Ciak, si mangia: 10 indirizzi per l’estate in Cilento

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Benvenuti al Sud, il fortunatissimo film di Luca Miniero remake del francese Giù al Nord, è stato girato a Castellabate, un grazioso paesino – in realtà sparso sul territorio – della costiera cilentana. Poco più a Sud, a Pollica, c’era uno dei set del bel film storico Noi Credevamo, di Mario Martone. Sui gusti cinematografici non si discute, ma qualche suggerimento gastronomico per scoprire il “meglio mangereccio” di questa magnifica regione all’estremo sud della Campania ci sentiamo di darvelo. Ecco, dal nord al sud del Cilento – cioè da Agropoli a Sapri, pressappoco, però scendendo fate anche una sosta a Capaccio per comprare un po’ di mozzarella e di yogurt di bufala da Vannulo – i nostri 10 indirizzi da non perdere (quasi tutti low cost).

10 indirizzi per l’estate in Cilento:

1) A Torchiara, nell’entroterra cilentano, c’è l’Antica Gelateria Di Matteo. Non perdete l’occasione di conoscere di persona il gentilissimo Raffaele Del Verme (che ha ereditato da nonno e padre l’arte).
Di Matteo Antica Gelateria, piazza Andrea Torre, 13-15, Sant’Antuono di Torchiara, tel. 0974 831012.

2) A Cicerale, paese famoso per i ceci, fermatevi (prenotando) all’agriturismo Corbella di Giovanna Voria, che prepara fantastiche ricette cilentane soprattutto a base di ceci, raccolte anche in un libro, Cucinare con i ceci.

3) A Pollica, o meglio a metà strada tra il bel porticciolo di Acciaroli e l’antico borgo di Pollica, individuate il ristorante Le Taverne: qualche piccolo appartamento per soggiorni estivi, una grande terrazza e un’ottima cucina – soprattutto di mare – a base di pesce freschissimo, verdure dell’orto e paste fatte a mano dalle signore davanti a voi. Da non perdere l’impepata di cozze e i fantastici fichi secchi con le mandorle.

4) Poco più in giù, affacciata sulla costa di Pisciotta – altro grazioso paesino diviso tra la parte bassa, con il porto, e il borgo antico arroccato in alto – la trattoria Angiolina è un luogo quasi mistico: un patio con piante e fiori, il rumore del mare in sottofondo, l’accoglienza di Rinaldo Merola e della moglie Ivana e una cucina eccellente diretta dalla mamma Angiolina. Il menu è suddiviso tra le proposte della tradizione (dall’imperdibile cauraro, solo in primavera, a tutto i piatti a base delle squisite alici di menaica) e quelle più originali, sempre buonissime.

5) A Policastro – il comune è quello di Santa Marina, sotto il quale ricade anche il grazioso porticciolo di Scario, anima mondana di questo angolo di Cilento – si trova quello che per tutte le guide è il miglior ristorante della zona, senz’altro il più raffinato: Il Ghiottone. Anche qui in cucina c’è una donna, la brava Maria Rina, che mescola ricette della tradizione e preparazioni moderne e accurate.

6) A Villammare, poco più che un villaggio di pescatori che d’estate si anima e ospita anche un festival di cortometraggi, la Cantinella sul Mare di Mario Riccardi (in cucina Nando Melileo) è l’alternativa ai tanti “ristorantini marinari” della zona: ambiente piccolo ma molto curato, con illuminazione suggestiva e runner ai tavoli, e una cucina di ispirazione ittica decisamente raffinata e originale, ben fatta. E a prezzi umani.
La Cantinella sul Mare, corso Italia, 129, Villammare di Vibonati (SA), tel. 0973/365442.

7) A Sapri, non è estate se non ci si ferma ad assaggiare i gelati di Crivella. Nato come chiosco ambulante più di 50 anni fa, oggi non è solo una gelateria ma il quartier generale di Enzo Crivella, vulcanico “promotore del territorio” , che qui riunisce le menti eccellenti del Cilento per improvvisati brainstorming da cui escono sempre fuori ottime idee. Per non parlare dei dessert dei migliori maestri pasticceri italiani, dei dolcetti tipici fatti dalle donne del luogo e, naturalmente, dei gelati. Novità dell’estate 2011, i “gelati-torta”, ovvero la trasposizione in pozzetto delle torte dei grandi maestri o delle “merendine” più golose: dalla Setteveli o l’Abbraccio di Venere di Mannori alla Fiesta, con cioccolato all’arancia, una goduria in strati e diverse consistenze da mettere nel cono.
Crivella, corso Italia, 54, Sapri, tel. 0973/603973.

8) Se avete voglia di una buona pizza, l’indirizzo è facile: sempre a Sapri, nella piazza Plebiscito, da Filippo’s, la spartana pizzeria di Filippo Mauro. Tavoli e sedie in plastica che invadono la piazza, tovagliette di carta, un menu che sembra quello di un fast food, tanta folla. E un’ottima pizza “napoletana doc”, qualche che sia il condimento che sceglierete, tra quelli proposti o creato da voi.

9) A proposito di ristorantini marinari. Non abbiamo nulla contro la categoria, a patto che la materia prima sia freschissima e ben cucinata. L’indirizzo giusto è, ancora una volta, a Sapri, o meglio al porticciolo privato della famiglia Mandola,  più noto con il nome del capofamiglia scomparso qualche anno fa, Da Attilio. Il figlio Gianfranco – lo riconoscete per la divisa nera da chef e per i baffi à la Dalí  – è uno che di pesce ci capisce qualcosina, nel sceglierlo e nel cucinarlo. Affidatevi a lui e non ve ne pentirete, i suoi tocchi di creatività non rendono certo meno buono il pesce che arriva ogni mattina dalle barche della zona.
Da Attilio, contrada Pali 3, Sapri, tel. 0973/391637.

10) Siamo arrivati al confine della regione, oltre c’è la Basilicata con Maratea. Allora ripiegate verso l’interno, direzione Torraca, per una cena alla Locanda del Barone. Accoglienza calorosa, un incantevole agrumeto interno e una cucina casareccia come quella di una volta, con sapori decisi e porzioni abbondanti.
Locanda del Barone, Str. Gaetani, 84030 Torraca, tel. 333 361 0633.

P.S. Entrambi i film citati, usciti nell’autunno del 2010, sono stati dedicati ad Angelo Vassallo, “sindaco pescatore” di Pollica, ucciso nel settembre 2010. È stato grazie a lui che ho scoperto Le Taverne, l’indirizzo n. 3, in un giugno di qualche anno fa. Nel mio piccolo, è a lui che dedico questo breve itinerario cilentano.

[Crediti foto di copertina: Irene Grassi]

Commenti

  1. tavoleromane dice

    Bella selezione! Angiolina ormai e’ un’istituzione cilentana e speriamo si preservi così ancora a lungo.
    Aggiungiamo il consiglio per una sosta a Centola, vicino Palinuro: l’agriturismo San Leonardo, per gustare una cucina locale tradizionale fatta con il cuore.

  2. Salvatore Cosenza dice

    Un buon ristorante è anche quello del figlio di Angelo Vassallo: “Il Rosso e il mare” di Acciaroli. Pescato locale sempre fresco.

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