Sale e Pepe – Stregna

sale e pepe stregna
Indirizzo:Via Capoluogo, 19 - 33040 Stregna (UD)
Telefono:0432 724118
Giorno chiusura:lunedì, martedì e mercoledì; aperto solo a cena giovedì e venerdì
Fascia di prezzo:25-35 euro
Tipo di locale:trattoria
Carte di credito:tutte
Andateci per:i buonissimi piatti a base di prodotti locali e verdure, frutta ed erbe dell'orto

Sale e pepe: viaggio fra ortaggi, frutta ed erbe dell’orto di di Teresa Covaceuszach

A seconda dei punti di vista vivere a Stregna – piccola frazione di San Daniele, 35 abitanti e un indice di inquinamento acustico pari a zero, fatta eccezione per il trattore e per il tosaerba – potrebbe essere un paradiso o un inferno. La scelta non si pone, però, se ci si limita a fermarsi qui solo il tempo di sedersi alla tavola di Teresa Covaceuszach, che circa 30 anni fa ha lasciato il lavoro d’ufficio per dedicarsi alla cura del suo orto – dove crescono ortaggi, frutta ed erbe comuni e mai sentite, come ad esempio la matricaria o l’erba di San Pietro, che compaiono spesso nei suoi piatti – e per preparare i piatti serviti in questa graziosa trattoria di paese, con una sala accogliente e un incantevole terrazzino fiorito per la bella stagione.

No pensiate, però, che Teresa sia un’amabile signora di una certa età che pensa solo a spignattare ai suoi fornelli replicando pedissequamente le ricette della nonna. Perché lei è tutto il contrario: energica donna dai capelli corti biondo-platino, fa parte del gruppo I Solisti del Gusto – che racchiude i migliori cuochi della regione – e se ne va a fare stage da Ducasse e compagni.

Il risultato sono piatti semplici ma davvero squisiti, serviti con eleganza genuina e sempre con quel tocco in più, che siano i petali di qualche fiore – nel piatto o magari intrecciati in un krancelni (ghirlanda) portafortuna – le foglie delle erbe dell’orto o il benvenuto a base di “briciole” di pastella a base di uova e farina con levistico, serviti in dei piccoli coni, da sbocconcellare con le mani magari accompagnati da prosciutto e salame. Il menu c’è e farebbe venir voglia di assaggiare tutto – dai rusculins (asparagi di pungitopo) con insalata di patate e uovo alla crema di ortiche e patate con gnocchi di ricotta o gli spiedini di coniglio con pere e mele essiccate – ma la verità è che conviene affidarsi a Teresa che vi suggerirà quello che di più fresco arriva dall’orto.

Noi abbiamo assaggiato – a fine primavera – dei buonissimi fiori di zucca ripieni di ricotta e zucchine con erbe e fiori e una delicata crema di peperoni gialli; i sostanziosi ma equilibrati gnocchi con le ciliegie (qui proposti come primo piatto, altrove come dessert) con tanto di spolverata di cannella; una fresca insalata con mela zeuka, cren e fiori di borragine, calendula e sambuco che “nascondeva” la golosa porcaloca, riuscitissimo incontro tra oca disossata e filetto di maiale tipicamente friulano. A chiudere il pasto ci ha pensato il tortino di fragole, rabarbaro e dragoncello con crema di yogurt accompagnato da un bicchierino di Vino di San Giovanni, tradizionale rosolio a base di vino cotto e zuccherato con tante erbe in infusione (tra cui l’assenzio): da sempre considerato un ricostituente dalle proprietà quasi miracolose, ci spiega Teresa, veniva dato anche ai bambini. E infine, un buon caffè con il risentin, vale a dire l’operazione di “risciacquare” la tazzina, una volta bevuto i caffè, con un po’ di grappa!

Non che prima ci fossimo tenuti sobri. Ai vini ci pensa infatti il marito di Teresa, Franco Simoncig, e anche in questo caso vale la pena di assaggiare tutto quello che propone.

  • Valutazione: quattro_cuori

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