Ristorante Sedicesimo Secolo – Pudiano di Orzinuovi

sedicesimo secolo pudiano
Indirizzo:via Gerolanuova, 1 - Pudiano di Orzinuovi (BS)
Telefono:030 5636125
Sito internet:ristorantesedicesimosecolo.it
Giorno chiusura:lunedì, il sabato a pranzo e la domenica sera
Fascia di prezzo:70-100 euro
Tipo di locale:ristorante
Carte di credito:le principali
Andateci per:una cucina innovativa e ricca di potenzialità a un prezzo accessibile

Cucina contemporanea in una location d’altri tempi

C’è una nuova luce nel firmamento bresciano: è la nuova stella Michelin assegnata a Simone Breda, chef del ristorante Sedicesimo Secolo, gestito insieme alla compagna Eliana Genini a Pudiano di Orzinuovi, nell’incantevole tenuta dei Conti Caprioli.

L’esperienza di Breda inizia con Gualtiero Marchesi, che gli insegna le basi dell’alta cucina, e continua con Moreno Cedroni che ne libera la creatività e lo trasporta verso l’innovazione. Questo gioco di contrasti è il filo conduttore di questa esperienza, dall’innovazione proposta in una location storica, ai piatti che rappresentano un equilibrio di squisiti elementi contrapposti.

ristorante sedicesimo secolo

Ristorante Sedicesimo Secolo

Scegliendo di affidarci allo chef, iniziamo il nostro percorso di degustazione con un Franciacorta Vezzoli che accompagna l’amouse-bouche in cui spicca un ottimo bon bon di merluzzo e nero di seppia, assaporiamo il filoncino di pane ad alta idratazione con olio evo IGP Sicilia Centonze e il vassoio di lievitati al burro, integrali, focaccia, grissini e cracker realizzati ogni giorno dalla cucina.

La cena vera e propria si apre con un antipasto a base di storione, caviale e salsa di Franciacorta con bieta, che esalta sorprendentemente il piatto con il suo apporto acido e deciso. Segue un interessante capretto in emulsione iodata con asparagi al fieno.

Lo chef gioca quindi l’asso con un risotto di scuola marchesiana a base di midollo, burro affumicato, piantaggine e ortica: ottimo il controllo dell’acidità e cottura del chicco perfetta.

Lo Champagne Pommery riequilibra il palato e lo prepara per i ravioli farciti alla trippa, con triglia alle erbe in salsa di crostacei, che viene versata direttamente al tavolo da Eliana, padrona di casa che si occupa della sala con professionalità. Il servizio è impeccabile, la presenza costante e mai invadente.

È quindi il momento dei secondi (e di una delle portate che valgono la serata): seppia con cardoncelli, accompagnata da un potente ristretto di gallina di cortile che completa il piatto con la sua sapidità e ricchezza di sapore. Segue l’agnello con aglio orsino, tarassaco, patate fondenti e salsa ‘nduja, abbinamento che non ci saremmo aspettati, che regala un’interessante piccantezza al tutto.

Veniamo poi a uno scenografico (dicono anche afrodisiaco!) dessert al lampone, yogurt e foglie di shiso e un gradito assaggio di ananas con polvere di capperi e crumble di olio al levistico che vira piacevolmente dal dolce al salato.

La piccola pasticceria, tra cui troviamo baci di dama e divertenti marshmallow, chiude brillantemente il pasto.

Il percorso di degustazione è ricco, equilibrato e con punte di gusto deciso ma non invasivo, ed evidenzia la firma e lo stile dello chef, degno del prestigioso riconoscimento.

La proposta è interessante e accessibile: è possibile ordinare liberamente dalla carta o scegliere il menu degustazione di terra o mare (4 portate) a 65 €, oppure il percorso proposto dallo chef (7 portate) a 80 €.

Ad Maiora!

  • Valutazione: tre_picche_m



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