Pinsa e Buoi dei… – Roma

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Indirizzo:viale Scalo San Lorenzo, 15/17 – 00185 Roma
Telefono:06 4456640
Sito internet:www.pinsaebuoiristorante.com
Giorno chiusura:nessuno
Fascia di prezzo:30 - 40 euro (25 per la pinsa)
Tipo di locale:trattoria - pizzeria
Carte di credito:tutte
Andateci per:la pasta fatta in casa, la pinsa

Se cercate un rifugio gastronomico in cui andare sul sicuro dovreste provare questa storica insegna del quartiere San Lorenzo. Una grande sala dall’aspetto rustico urbano, pannelli in legno a scaldare l’ambiente, tavoli ben distanziati, oggetti di modernariato e una affettatrice Berkel in bella vista identificano lo stile casalingo, ma attento alla selezione degli ingredienti e alla cura nelle preparazioni, della cucina.

L’attenzione al commensale e l’efficienza del servizio costituiscono indubbiamente un punto di forza di un’attività che può contare su molti clienti affezionati, ma sfogliare la carta è sufficiente per decidere di tornare almeno in un paio di occasioni, per testare anche la proposta della pizzeria.

Se è vero che in città è ormai facile trovare una pinsa, bisogna riconoscere al ristorante di San Lorenzo il merito di aver riportato in auge l’antica focaccia ovale schiacciata di tradizione romana già diversi anni fa: una lunga lievitazione e l’utilizzo di farine selezionate garantisce l’alta digeribilità di questo impasto, peraltro disponibile con diversi condimenti, dai più classici alle varianti creative.

Se non avete voglia di pinsa, la cucina riserva piacevoli sorprese. Si può cominciare con una gradevole selezione di salumi e formaggi (molto buona la Mortadella di Bologna cotta a legna o la Mozzarella di bufala campana con zucchine alla scapece) o scegliere di provare sfizi ispirati alle tradizioni regionali italiane, ma attenzione a non abusarne: le porzioni sono piuttosto generose.

Apprezziamo i primi realizzati per la maggior parte con pasta fatta in casa tirata a mano, proposta ripiena come nei veraci ravioli al pecorino in salsa di trippa alla romana (ma provateli anche con ripieno di culatello su fonduta di Parmigiano) o in formati casarecci come i piacevoli maltagliati aglio, olio, peperoncino e calamaretti.

Tra i secondi, piatti della cucina romanesca e proposte di mare o terra, ma assicuratevi di lasciar spazio per il dolce, ne vale la pena. Scartate alcune voci discutibili (come la panna cotta al galak!), provate il semifreddo di nocciola con cioccolato caldo o un classico strudel di mele eseguito nel rispetto della tradizione.

Carta dei vini, suddivisa per regioni, piuttosto ricca.

Da qualche anno è aperta anche una sede di Pinsa e Buoi nel quartiere San Giovanni, a poca distanza dalla Basilica del Laterano.

Valutazione: due_cuori

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