Luigi Pomata – Cagliari

Luigi Pomata ristorante
Indirizzo:viale Regina Margherita, 18 - 09124 Cagliari
Telefono:070 672058
Sito internet:www.luigipomata.com
Giorno chiusura:nessuno
Fascia di prezzo:40-55 euro
Tipo di locale:ristorante, sushi bar, bistrot
Carte di credito:tutte
Andateci per:il tonno rosso di Carloforte

Tappa gourmet imprescindibile a Cagliari, il ristorante di Luigi Pomata è un locale piacevole, moderno, divertente nella formula versatile, perfetto per gli amanti della cucina di pesce.

Leggi le recensioni del ristorante Luigi Pomata a Cagliari:

  • Sono diverse le novità riguardanti lo chef Luigi Pomata che circa 10 anni fa ha aperto a Cagliari il ristorante che porta il suo nome, proponendo in città la sua cucina contemporanea e creativa ma ispirata in gran parte al suo luogo di nascita, l’isola di Carloforte, e al grande protagonista del suo mare: il tonno rosso.

    Nel frattempo la cucina dello chef si è naturalmente evoluta, e tanti sono stati anche i progetti collaterali portati avanti. L’ultimo nato è il Next Food&Lounge, proprio accanto al ristorante principale, che è un bel posto dove venire per una pausa veloce ma di soddisfazione o un aperitivo con un buon hamburger o un’insalata sostanziosa, con qualche “cicchetto” o con un’ottima pizza alla pala con i condimenti creati dallo chef.

    Ma le novità riguardano anche la proposta della cucina “principale”, che abbiamo trovato particolarmente interessante soprattutto nei piatti più originali e all’apparenza azzardati, in cui lo chef si diverte a mescolare idee e sapori locali e lontani.

    Tra i tanti assaggi, ad esempio, ci hanno convinto in modo particolare le cozze con salsa di riso ed erbe affumicate servite in tavola su una pietra, come pure il “sushi dello chef”: gamberi crudi, riso oristanese, gelatina al Martini e alle arance di Muravera.

    Squisita – forse solo un po’ eccessiva nella quantità – anche l’ostrica con spuma di patate, pane alle alghe, uova di salmone e tartufo, bell’incontro “mare e monti”.

    Golose e perfettamente calibrate le tagliatelle nere con pomodorini gialli e “amatriciana” di cozze; interessante il tiramisù di zucca con seppioline, olio al lentisco e acetosella.

    Sontuoso e forse un po’ barocco – ma così vuole la ricetta da cui prende ispirazione – il “Rossini” di tonno con foie gras, melanzana al limone e salsa al Cannonau.

    Dopo un inatteso e potente sorbetto al wasabi – perfetto per pulire il palato – ci siamo goduti anche un bel dessert, battezzato Barbagia in omaggio a un dolce tipico di quelle zone: un friabile cannolo farcito con crema di formaggio fresco e accompagnato da gelato al miele e salsa di lattuga.

    Gli ottimi vini sardi e francesi – con un occhio di riguardo a piccole cantine che seguono una filosofia naturale – serviti in abbinamento hanno reso il pranzo ancor più piacevole.

    • Valutazione: tre_picche_m

  • Il tonno rosso di Carloforte (terra d’origine di Pomata) è il vero protagonista in cucina: non perdetevi quindi una delle creazioni di Luigi con questa preziosa materia prima. Ad ogni modo il nostro consiglio è quello di farvi condurre dallo chef in un percorso gastronomico ad hoc, in base alle proposte del giorno e ai vostri desideri.

    Noi abbiamo assaggiato, ad esempio, una gustosa parmigiana di melanzane con pesce spada, la minestra di pesce bianco, cozze, vongole e gamberi con pasta di grano sardo, il filetto di tonno rosso in crosta di sesamo con caviale di melanzane, l’eccellente reale di tonno rosso speziato in tre cotture con tortino di bietole ripassate.

    Dicevamo formula versatile. In effetti il bancone del sushi e oyster bar all’ingresso – dove si muovono agilmente due cuochi giapponesi – è per molti un’attrazione irresistibile, mentre chi ama piatti più semplici e tradizionali può accomodarsi ai tavoli dell’adiacente bistrot.

    Una carta dei vini di buon livello e un servizio solerte e professionale completano il quadro di questa bella realtà gastronomica, assolutamente da provare se vi trovate a Cagliari.

    • Valutazione: tre_picche

    Recensione di Erica Battellani, 15 settembre 2013

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