L’Oste della Bon’Ora – Grottaferrata

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Indirizzo:viale Vittorio Veneto, 133 - 00046 Grottaferrata (RM)
Telefono:06 9413778
Sito internet:www.lostedellabonora.com
Giorno chiusura:lunedì (aperto solo la sera tranne sabato, domenica e festivi)
Fascia di prezzo:35 - 40 euro
Tipo di locale:trattoria
Carte di credito:tutte
Andateci per:la cornucopia con amatriciana con i Pink Floyd in sottofondo

Se avete in mente la tipica – più folcloristica che genuina – trattoria dei Castelli Romani, l’ambiente curato dell’Oste della Bon’ora, non distante dal centro di Grottaferrata, non potrà che riservarvi una gradita sorpresa.

Le recensioni di Via dei Gourmet:
  • Pochi tavoli distribuiti senza smania di affastellare coperti, mise en place attenta e originale – che denota il tocco femminile della padrona di casa e chef – atmosfera accogliente e piccole premure garantite ai commensali da un personale di sala giovane, presente e mai lezioso.

    Ma il vero istrione della serata sarà Massimo Pulicati, spigliato come si conviene a un oste che si rispetti, mentre condivide con gli ospiti la sua passione per le abbazie e le birre trappiste, le cattedrali gotiche e le tavole stellate di Francia. E l’equilibrio raggiunto in sala si ritrova in carta e nel piatto.

    Cucina di territorio e interesse per l’universo vegano – disponibile un menu dedicato e seitan fatto in casa su richiesta – si incontrano in un felice compromesso tra sapori veraci (ma calibrati) come il Tris di Supplì sostenuto dal gustoso risotto di nonna Anna o il petto di faraona (umido e succulento) con castagne e tortino di verze stufate e guanciale, e piatti che non ti aspetti – giocati sulla delicatezza – come le crêpes con trota salmonata e fiordaliso.

    Il dolce è il coup de théâtre che chiude la cena trasformando un tortino di lenticchie rosse e cacao in un goloso dessert, morbido e rassicurante, specie se servito con la tisana bollente al mandarino e zenzero. Finalmente c’è scampo al morbo della banalità che affligge la carta dei dolci di molte insegne romane, tra tiramisù destrutturati e crostata alle visciole (ottima a merenda o colazione, per carità).

    Da segnalare l’attenzione per l’olio extravergine – chiedete all’oste di illustrarvi il suo nutrito parterre di bottiglie – e la carta dei vini che elenca con precisione prezzo di acquisto, vendita e possibilità di bere alla mescita con ricarichi onesti (anche per grandi etichette).

    Valutazione: tre_cuori_m

  • Recensione di Alessandra Tibollo del 5/5/2012:

    La ricerca delle migliori espressioni dei piatti della tradizione romana ci ha portati in questo locale a Grottaferrata.

    Amatriciana e carbonara in primis meritano un assaggio, versioni personalizzate ma non stravolte di questi due classici. La prima è servita in una cornucopia di parmigiano preparata espressa, sul cui bordo si adagia una pasta fatta in casa dalla cottura perfetta, impreziosita da un sughetto leggero con il guanciale. La carbonara, invece, è abbinata a un raviolo di ricotta rigorosamente preparato dalle mani fatate della signora Maria Luisa. Le stesse mani che hanno dato origine al “carcotto“, un carpaccio di carne di vitello cotta che sembra una versione alleggerita della porchetta.

    Apprezziamo la scelta di proporre dei menu a prezzo fisso, ma a scelta libera. Tuttavia la vera killer application di questo posto è l’innata ospitalità e simpatia dell’Oste Massimo. Vi accoglierà nella sua tana mettendo su un vinile dalla sua infinita collezione e magari si siederà con voi a tavola per scambiare due chiacchiere.

    • Valutazione: tre_cuori_m

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