La Maisonnette Ristrot – Roma

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Indirizzo:Via Giacinto Pullino, 103 - 00154 Roma
Telefono:06 83765543
Sito internet:www.lamaisonnetteristrot.it
Giorno chiusura:lunedì (orari di apertura: 10.00-2.00)
Fascia di prezzo:30-40 euro
Tipo di locale:bistrot
Carte di credito:le principali
Andateci per:le polpette sfiziose; la vista sul ponte

Il primo motivo per cui vi consigliamo di passare una serata in questo bistrot di recente apertura è indubbiamente la location. Siamo alla Garbatella, per una volta non quella storica, proprio accanto al ponte (intitolato a Settimia Spizzichino) che da qualche tempo ha rivoluzionato lo skyline di questa parte della città. La possibilità di osservare la moderna opera ingegneristica – che non brilla per funzionalità ma possiede grande fascino – da un punto di vista privilegiato (ci troviamo letteralmente sotto il ponte) allieta la cena nel bel giardino che circonda la piccola cascina rosso mattone (la Maisonnette), cuore del ristorante.

La gestione è giovane e promettente e può contare su un’idea vincente come quella di ricreare un’oasi di pace, assolutamente decontestualizzata rispetto al traffico circostante; è piacevole pranzare all’aperto tra tavoli bianchi in ferro battuto, godersi una cena tra amici nel patio antistante la sala o accomodarsi all’interno, in uno spazio che mantiene intatto il fascino di campagna (c’è anche il camino!), pur ristrutturato in chiave moderna, con un bel bancone a dominare la scena.

Per quanto riguarda la cucina è presto per esprimersi in modo definitivo, ma le buone premesse ci sono tutte. In un menu che si adatta con agilità al trascorrere della giornata, con una preferenza accordata a ingredienti del mare, la mano femminile in cucina (tre le giovani ragazze che la conducono) si fa apprezzare nel rispettoso trattamento della materia prima, nell’uso gentile dei condimenti, mai in eccesso, nella freschezza degli abbinamenti, semplici ma interessanti.

Bella l’idea di inserire in carta due sezioni outsider, con una scelta di polpette di mare, di carne e vegetariane (gustose quelle di merluzzo con pistacchio e maionese fatta in casa e interessanti quelle di manzo e maiale con cipolle di Tropea in agrodolce) e una sezione dedicata ai fritti (ci è piaciuto soprattutto il baccalà in pastella di birra con humus e chips: frittura croccante, asciutta e saporita). Nota di merito per il crostino stracciatella, alici e pomodorini semisecchi. Ottimi anche i dolci, golosi senza strafare, eseguiti con buona tecnica (cheesecake e frutti rossi la nostra preferita).

Valida la carta dei vini, con ricarichi forse un po’ eccessivi, e molto garbato il servizio sommelier in sala.

  • Valutazione: due_picche

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