Assunta Madre

Indirizzo:via Giulia, 14 – 00186 Roma
Telefono:06 68806972
Sito internet:www.assuntamadre.com
Giorno chiusura:sempre aperto solo la sera
Fascia di prezzo:90 -140 euro
Tipo di locale:ristorante
Carte di credito:tutte
Andateci per:i crudi, l’atmosfera

C’è sempre un gran viavai di politici e vip di varia natura, tutti dal portafogli indomito, in questo locale targato “Quelli dell’Hosteria del Pesce”, i re delle aste del mercato ittico di Terracina.
Rispetto al locale di via Monserrato, ora c’è più atmosfera (anche se la zona è la stessa) e più attenzione nel servizio, ma la filosofia è la stessa e rispecchia un crogiolo di vecchi adagi: il presunto mare nel piatto, il pesce che quando è buono “non ha bisogno di nulla” e via proseguendo con tutta la possibile demagogia sul tema.
Peccato che anche solo tagliarlo, un pesce, saperlo salare, saper utilizzare un extravergine adatto, sia un’arte. E se si vuole cucinare anche solo uno spaghetto alle vongole, provate a non toccarle, le vongole. E che Mauro Uliassi e Gennaro Esposito, e tutti quelli cha abbiano la voglia o la capacità di andare un filino più in là, dovrebbero essere dei poveri illusi, oppure dei cattivoni intenzionati a scombinare un progetto divino che, un po’ come accade agli orsi sui fiumi canadesi, ha previsto che il pesce salti fuori dall’acqua ed entri così com’è nel nostro stomaco.
Target e offerta, dunque, a prova di nassa, compresa la carta dei vini, tutta improntata sui grandi classici. Dalla cucina, superlativi scampi e gamberoni crudi, paccheri o gnocchetti con gamberi rossi, Pachino e pecorino, frittura di paranza, coda di rospo alla cacciatora, sorbetti e frutta di stagione.
Così è e così resterà, per la gioia di chi ama l’articolo.

  • Valutazione: due_picche_m

Commenti

  1. Mario Albano dice

    Scusa, ma alla fine non ho capito il tuo parere. Avevo letto recensioni non entusiastiche e il tuo incipit mi sembrava di quel tono: mi sbaglio? Insomma, siamo lontani anni-luce dal Sanlorenzo o da Acquolina.

  2. Federico Iavicoli dice

    I crudi sono di bontà quasi imbarazzante, il resto è secondo me un po’ fuori prezzo: piatti ordinari, anche un po’ banalotti, con materie prime straordinarie. Generalmente, anche su vini, un locale che sembra pensato per accontentare un preciso tipo di clientela. Francamente non è nelle mie corde, ma sulla qualità del pesce non si discute.

  3. Federico Iavicoli dice

    Per quanto riguarda il paragone con Acquolina e Sanlorenzo, li metterei proprio in quest’ordine: Acquolina, Sanlorenzo, Assunta Madre.

  4. vera81 dice

    Ciao cari bloggatori: sono un uomo fortunato e ceno spesso per diletto o lavoro all’Assunta Madre.
    Perchè?
    Semplice:
    – la notte dormo benissimo ed il giorno dopo vivo benissimo
    – il giorno dopo ricordo sempre quello che ho mangiato con emozione
    – la vetrina del pescato mi suscita un dejà-vu nelle situazioni più belle che ho vissuto in vita mia dove pesci turgidi e brillanti toccano su pochi centimetri di cassetta e non hanno la forma della stessa come mi accade di vedere in altri locali dove regnano il sesamo, il pinolo e l’emulsione di turno.

    Emozionante la serata in cui il titolare, un omaccione di intelligenza e sensibilità unica, ci ha parlato dell’azienda di Itri che produce il suo olio, dell’ingrediente ‘tempo’ del suo pane e di quanto sia difficile essere contemporaneamente in tre aste nel Tirreno per procacciarsi le meraviglie che sono esposte e si servono nel suo locale; il progetto della cantina…ed il continuo lavoro di formazione delle risorse umane che appena appreso qualche dettaglio si aprono un ristorante da qualche parte…
    Sinceramente non trovo questa sincerità in altri locali…mi piacerebbe chiudere gli occhi e lasciarmi sedurre dal pinolo ma preferisco lasciarmi sedurre dal pescato.
    Onore al merito ai grandi tecnici ma anche di loro non ricordo 1 ricetta…sarà l’età che avanza…forse solo il maestro Pierangelini ebbe intuizioni geniali con lo stile ‘nonna di mare’ che vivo quasi quotidianamente all’Assunta Madre.
    Concludo con W le grandi osterie e abbasso i millantatori che risparmiano in quello che a noi dovrebbe veramente interessare: la salubrità del cibo intesa come qualità e freschezza, ed all’Assunta Madre siamo all’università!
    ciao

  5. Paolo Redrun dice

    Si continua un pò in giro a paragonare un ristorante di pesce ad un qualsiasi ristorante che serve pesce…
    Da Assunta Madre il pescato è unico, a prescindere dal resto. Per fortuna anch’io ho la possibilità di girare per ristoranti e di un certo livello, nella qualità nel servizio e di conseguenza nel prezzo. Assunta Madre per la mia esperienza vanta un primato che altri locali non riescono a sfiorare…e si cerca chissà per quale motivo a trovare la pagliuzza nell’occhio. Chi frequenta spesso, come me ormai, il locale di Johnny Micalusi, sa che quel pesce non si mangia da nessuna parte condito dalla presenza non trascurabile fisica ma piuttosto carismatica del titolare. Buono buono buono. E tutti i clienti del ristorante (se non prenoti anche in mezzo alla settimana non mangi a meno di un overbooking), sono la conferma di ciò che dico a meno che hanno sbagliato strada e volevano andare in quegl’altri locali che si menzionano. L’Acquolina, che ho personalmente provato non mi sembra sia all’altezza e non voglio entrare nel particolare. Chi vuole scrivere secondo me, dovrebbe provare…PRIMA.

  6. Federico Iavicoli dice

    Gentile Paolo,

    non ho fatto altro che riferire di una mia esperienza, come sempre. Se davvero noi di via dei gourmet non andassimo nei ristoranti, prima di recensirli, avremmo già almeno cinquecento indirizzi pubblicati su Roma. Per meglio dire, potrebbe ugualmente essere così se ciascuno di noi andasse a provare un ristorante diverso ogni giorno a pranzo e uno a cena, per tutti i giorni dell’anno. Ma anche i nostri fegati, per quanto ormai geneticamente modificati, fanno quel che possono.

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