Agriturismo Piero Corda – Padru

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Indirizzo:Località Sa Serra - 07020 Padru (SS)
Telefono:0789 49032
Sito internet:www.agriturismopierocorda.it
Giorno chiusura:nessuno definito (telefonare sempre prima)
Fascia di prezzo:35 euro tutto incluso
Tipo di locale:azienda agrituristica
Carte di credito:nessuna
Andateci per:degustare la tradizionale cucina gallurese, realmente genuina, in uno dei primissimi agriturismi della Sardegna

La prima volta che i miei genitori, insieme a una coppia di amici sardi, mi hanno portato nell’agriturismo di Piero Corda ero troppo piccola per ricordarlo, ma tornando a cenare sui tavoloni sotto le querce e le sughere ho la sensazione che lì il tempo si sia fermato e che si possa davvero ritrovare un angolo di Sardegna verace, genuina, incontaminata dal passare degli anni.

È nel lontano 1983 che Piero Corda, insieme alla moglie, avvia quasi per caso l’azienda agrituristica: proprietario e gestore di una grande azienda agricola, con allevamento allo stato brado di mucche, pecore, capre e maiali, gli chiesero di preparare una sera, per un gruppo di agricoltori venuti dall’Alto Adige, uno spuntino. Lo spuntino fu talmente gradito che a quel primo gruppo ne seguirono altri e da lì cominciò l’avventura della ristorazione vera e propria. Nacque così poco tempo dopo l’agriturismo di Sa Serra, in un momento in cui in Sardegna forse nemmeno si conosceva il concetto di agriturismo.

Sono passati molti anni, Il signor Corda adesso si fa aiutare in cucina da uno dei figli, ma lo spirito è rimasto il medesimo. Tutto parte dall’azienda agricola, tutto viene prodotto in casa, per poter mantenere il sapore genuino e fedele alla tradizione locale.

Mentre le caraffe di acqua di fonte e di vino rosso da uve cannonau vengono riempite a volontà, i vassoi di sughero ricoperti di prelibatezze si susseguono sulle tavole dei commensali. Il prosciutto crudo sardo al coltello, la salsiccia piccante, le olive, i sottaceti, le verdure ripiene e quelle fritte, il pecorino e la ricotta, ogni cosa arriva dall’orto o dall’allevamento e viene servita insieme al pane guttiau e a piccole pagnottelle tiepide. Seguono i primi, i maloreddus con un sugo di carne e pecorino, i ravioli di ricotta con un sugo leggero al pomodoro e la zuppa gallurese, una zuppa asciutta al forno a base di pane ammollato nel brodo, formaggio fuso e menta.

Il vero re dalla serata è naturalmente il porceddu, un maialino da latte cotto nel forno a legna senza nient’altro che un po’ di sale. Riuscire a gustarlo con una cottura perfetta è davvero difficile ma in questo caso è semplicemente sensazionale. Morbido all’interno, la cotenna è croccante e la carne è saporita e quasi del tutto priva di grasso.

Seguono infine i dessert. Ci sono delle piccole meringhe casalinghe, dei trancetti di cotognata, lo yogurt con il miele di castagno o la seada, una frittella ripiena di formaggio e coperta anch’essa di miele, e infine delle frittelline di ricotta aromatizzate al limone.

Dopo una cena così sono necessari caffè e magari anche un digestivo; vengono offerti il mirto e il filu ferro, la grappa locale.

Ogni cosa ha in sé i sapori della terra, nei formaggi si sente la freschezza del latte con cui sono stati preparati e tutto è cucinato e offerto all’ospite in modo genuino, senza nulla di più rispetto a quanto richiesto dalla tradizione. Perché la qualità viene da quanto è prodotto dalla terra per chi viene ad assaggiare un pezzetto di tradizione gallurese sulle brulle colline di Padru.

  • Valutazione: tre_cuori

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