Tutto sui broccoli: dalle ricette alle proprietà nutrizionali

Tutto sui broccoli

Già apprezzati nell’antica Roma, i broccoli sono ricchi di vitamine, fibre e sali minerali, e decisamente molto versatili in cucina. Scopriamo di più su questo prodotto autunnale su Giunti Piattoforte, che ci parla della storia, delle proprietà, dei momenti per acquistarli e delle ricette.

Arrivano con il freddo e sono preziosi per la nostra salute: largo ai broccoli!

Piatto antico i broccoli. Conosciuti già ai tempi dell’antica Roma e molto apprezzati. Apicio ne scrive nel suo libro De re coquinaria e racconta che li preparava stufati per il figlio dell’imperatore Tiberio che li amava molto. Nella cena romana, il convivium, erano piatto fisso insieme alla carne, al pesce, ai cereali e a una sorta di porridge preparato con briciole di pane e cipolle fritte nell’olio e poi condite con aceto e ceci.

In Francia broccoli e cavolfiori sono apparsi verso la metà del Cinquecento, portati, insieme ai carciofi, da Caterina de’ Medici. In Inghilterra invece i broccoli furono importati nel 1721 dopo la felice diffusione in Francia e all’inizio furono chiamati “asparagi italiani”. L’ultima tappa del viaggio è stata l’America, dove sono arrivati a fine Ottocento; fu verso gli anni Venti del Novecento che ebbero una specie di esplosione e diventarono l’incubo dei bambini statunitensi, obbligati a mangiarli lessati e poco conditi, come fossero una medicina. A diffonderli furono i fratelli D’Arrigo, una compagnia di coltivatori della Santa Clara Valley nel nord della California.

PROPRIETÀ DEL CAVOLO

Alcuni li chiamano broccoletti siciliani, altri broccoli calabresi, altri ancora semplicemente broccoli ma il loro nome botanico è “broccolo ramoso”. Gli americani li chiamano broccoli e i francesi brocoli, con una sola C. Sono un alimento prezioso per la nostra salute. Ricchi di fibra, di sali minerali, di caroteni (provitamina A) e di vitamine C e K, per il loro alto contenuto di polifenoli sono degli antiossidanti naturali in grado di prevenire, fra l’altro, anche l’insorgere di malattie neoplastiche dell’apparato digerente. Capacità che del resto hanno in comune con le altre verdure della grande famiglia delle Crocifere: cavolfiore, verza, cime di rapa, cavolo cappuccio e cavoletti di Bruxelles. Continua la lettura su Piattoforte

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