Slow Fish torna a Genova dal 14 al 17 maggio. Obiettivo: salvare il mare

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Cultura del mare, sostenibilità e assaggi consapevoli.  In altre parole “Educazione, formazione e informazione” come ha ricordato Carlo Petrini, presidente di Slow Food, in occasione della presentazione della settima edizione di Slow Fish, che si terrà al Porto Antico di Genova dal 14 al 17 maggio prossimi. Quattro giorni di manifestazione – organizzata in collaborazione con la Regione Liguria e l’appoggio del Ministero delle Politiche agricole, forestali e ambientali – che ripartiranno dalla riflessione sul futuro dei nostri mari e sul loro stato di salute, sviluppando il tema “Cambiamo rotta per salvare il mare (e nutrire il Pianeta)”.

L’ocean grabbing, ha proseguito Petrini, è un fenomeno ancora fuori controllo, a vantaggio di multinazionali senza scrupoli che si spartiscono le risorse del mare, compromettendo così gli stock ittici a danno della collettività e delle comunità di pesca che nel mare trovano sostentamento. Gli fa eco Claudio Burlando, presidente della Regione Liguria, che ha accompagnato il percorso di Slow Fish negli ultimi anni, ponendo l’accento sull’importanza di tutelare l’entroterra come le acque del mare, recuperando il rapporto con un’economia primaria fondata sulla produzione di cibo, dall’agricoltura alla pesca.

E infatti quest’anno la rassegna genovese, per cui si attende l’arrivo di esperti, pescatori, chef e biologi da tutto il mondo, focalizzerà l’attenzione su due grandi temi che riguardano da vicino i nostri mari, fatti oggetto di dibattiti e approfondimenti: l’inquinamento da microplastiche del Mar Mediterraneo e l’impegno del Ministero dell’Ambiente verso la definizione di una strategia marina condivisa. Ma la manifestazione sarà anche svago, intrattenimento e tanta cultura gastronomica, per grandi e bambini.

Al Porto Antico tornerà il Mercato di Slow Fish, dove acquistare il prodotto fresco e conservato, olio, spezie, sale , alghe e tutti i prodotti del mare; poi ci saranno i Laboratori del Gusto  – ospiti, tra gli altri, anche molti chef, da Moreno Cedroni a Luca Collami, a Artur Martinez  – le attività di Slow Food Educazione per i più piccoli, le scuole di cucina con i Master of Food, l’Enoteca e la Piazza delle Birre, oltre allo street food delle Cucine di Strada.

www.slowfood.it

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