Gli incontri di Slow Food a Expo 2015 nella settimana dal 24 al 30 agosto

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Lunedì 24
QB, quanto basta! Tutto il buono del Nord Milano
Ore 16.30: dieci giorni di appuntamenti e oltre 100 incontri in calendario: sono i numeri del Festival della Biodiversità – Parco Nord Milano, una delle più importanti manifestazioni nazionali dedicate alla natura e alla sostenibilità, che ha visto oltre 30mila visitatori l’anno scorso ed è in programma dall’11 al 21 settembre. La condotta Slow Food Nord Milano ci racconta i temi di questa nona edizione del Festival e il senso del progetto “Quanto Basta”, un impegno per la riscoperta dei cibi tradizionali del Milanese.

Martedì 25
Il gusto pulito della Toscana
Ore 16.30: pensate sia possibile produrre cibo di qualità nel rispetto dell’ambiente? In Toscana ci sono riusciti con la Comunità del cibo a energie rinnovabili, la prima al mondo ad operare nel settore agroalimentare sfruttando solo fonti di energia pulita. Il progetto, avviato nel 2009 e sostenuto da Slow Food, nasce dall’intesa fra un gruppo di aziende del settore agroalimentare che hanno deciso di coniugare il rispetto per l’ambiente con la cultura del buon cibo: ci parla di questa storia di successo Davide Borselli, gestore de La Poderina Toscana.

Mercoledì 26
Caffè Letterario
Fino al 22 ottobre lo Slow Food Theater accoglie un ospite illustre in una serie di appuntamenti che ci permetteranno di conoscerlo, di apprendere curiosità e anche di assaggiarlo… di cosa stiamo parlando? Ovviamente, del caffè! Questa settimana è la volta del Guatemala, con

Il Presidio del caffè delle Terre alte di Huehuetenango
Ore 15: la grande storia di tre ragazzi di Alba che, insieme a Slow Food, sono riusciti ad aiutare i coltivatori di caffè guatemaltechi del Presidio del caffè di Huehuetenango. Ripercorriamo la loro avventura con il torrefattore Roberto Messineo, Filippo Cervella dell’associazione Equoqui e Andrea Amato, referente Slow Food per il Centroamerica.

La biodiversità della cucina peruviana
Ore 16.30: in viaggio attraverso una delle culture gastronomiche più interessanti del continente americano, alla scoperta di ingredienti, profumi e sapori che animano le tradizioni culinarie del Perù. Ci accompagna nel cammino Roxana Rondan, chef e presidente dell’associazione Agape (Associazione Gastronomica Peruviana) di Torino, insieme a Ana Cecilia Ponce e padre Emerson Campos Aguilar, coordinatore nazionale per la Comunitá peruviana in Italia-Migrantes-CEI.

Giovedì 27
Slow Food incontra il Carso-Kras
Ore 16.30: il Carso (Kras) è un territorio unico dal punto di vista agricolo oltre che naturalistico-ambientale. Tra il versante interno e quello rivierasco, così come tra agricoltori e vignaioli, si intrecciano storie di vita e di vitigni. A presentare i vini della regione, meravigliosi ambasciatori di un grande territorio, una delegazione di giovani vigneron.

Venerdì 28
Neal’s Yard Dairy: storia di un affinatore
Ore 15: Neal’s Yard Dairy è un nome importante tra i buongustai del formaggio, il nome di uno dei più noti gruppi di affinatori britannici. Esplorare il mondo caseario insieme a loro può rivelarsi un’esperienza avventurosa e interessantissima. Vi invitiamo a farlo nell’incontro con Marianna Giancola, export manager di Neal’s Yard Dairy.

Sabato 29
‘Nzuliddu – La voce della terra
Ore 16.30: un progetto fotografico e videografico che ripercorre un anno della vita di due anziani contadini siciliani, ‘Nzuliddu e sua moglie Concettina. La storia del tempo scandito dal ritmo delle stagioni, dal sorgere e dal tramontare del sole, dai gesti della fatica e da quelli del riposo, dal lavoro nei campi e dai riti della casa. ‘Nzuliddu è la memoria di un’umanità ormai quasi scomparsa, ed è un regalo alle nuove generazioni, un’eredità presente nel loro carattere alla quale possono attingere nel bisogno. ‘Nzuliddu è anche un omaggio a Modica, alla sua cultura, all’amore per la semplicità dei gesti quotidiani, alle sue tradizioni, al rifiuto del superfluo.
Intervengono gli autori Simone Aprile, Giuseppe La Rosa e Carlo Arturo Quintavalle.

Domenica 30
A Marana… il carciofo d’alta quota!
Ore 16.30: il carciofo è una pianta di origine mediterranea, la cui coltivazione è tipica delle zone con clima temperato e inverni poco rigidi. Il carciofo di Marana, nel Vicentino, è l’eccezione che conferma la regola, adattatosi a terreni ben più settentrionali: nasce infatti “fuori stagione” e a più di 800 metri di quota. Qui la combinazione dei fattori dati dall’altitudine e dalla latitudine sono in grado di riprodurre, nelle estati in quota, le caratteristiche climatiche presenti in inverno nelle pianure nel Sud Italia. Parlano di questo prodotto dai tratti unici Stefano Cotrozzi, Leonardo Mariga e Alessandro Mecenero.

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