Apre a Milano il Refettorio Ambrosiano. Massimo Bottura e grandi chef in mensa con gli scarti di Expo

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Se n’è parlato a lungo, l’aspettativa era alta. Nella Milano di Expo  il nuovo Refettorio Ambrosiano ha aperto i battenti solo da qualche ora, rivelando finalmente l’esito dei lavori di ristrutturazione che hanno completamente trasformato l’interno del vecchio Teatro annesso alla parrocchia di San Martino in Greco, in un quartiere periferico della città, fino ad oggi lontano dai riflettori mediatici.

Qui la Caritas Ambrosiana ha sposato il progetto promosso da Massimo Bottura con la collaborazione del Politecnico di Milano e di tanti nomi noti del design italiano e internazionale; obiettivo: riutilizzare gli scarti alimentari prodotti ogni giorno dalla macchina di Expo ( e così combattere lo spreco in linea con il tema della manifestazione) per sfamare le persone disagiate che ogni giorno raggiungeranno la mensa in cerca di un pasto.

L’originalità dell’iniziativa risiede nel coinvolgimento di grandi chef internazionali – coordinati da Massimo Bottura – che si avvicenderanno in cucina per trasformare eccedenze e scarti in piatti genuini, buoni da mangiare e belli da vedere. Perché l’approccio estetico è parte integrante della missione del Refettorio, che non a caso vede alla direzione artistica Davide Rampello, già curatore del Padiglione Zero.

Lo spazio si presenta quindi come una mensa accogliente che potrà contare su 96 coperti, con servizio a pranzo e cena, dal lunedì al venerdì. Intanto sono già state recuperate tre tonnellate di cibo fresco che gli chef (tra loro Gaston Acurio, Ana Ros, Heinz Beck, Cristina Bowerman, Yannick Allenò, Carlo Cracco, Mauro Colagreco, Alain Ducasse, Virgilio Martinez, Fulvio Pierangelini, Renè Redzepi, Davide Scabin e molti altri) potranno utilizzare in cucina alternandosi per tutto il semestre dell’esposizione. Poi la mensa continuerà a prestare servizio, gestita dalla Caritas Ambrosiana.

Hanno collaborato all’allestimento degli spazi firme del calibro di Piero Lissoni, Italo Rota, Gaetano Pesce e noti brand made in Italy come Alessi, Kartell, Lavazza, Eataly, Sanpellegrino. Alle pareti anche opere degli artisti Mimmo Paladino, Maurizio Nannucci, Enzo Cucchi, Carlo Benvenuto, Giuseppe Penone.

www.refettorioambrosiano.it

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