Zafferiamo a Città della Pieve. Dal 24 al 26 ottobre le giornate di valorizzazione dello zafferano

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Una storia millenaria testimonia il prestigio dello zafferano, originario dell’Asia Minore e da tempi antichissimi utilizzato in ambito gastronomico, ma indispensabile anche per la tintura dei tessuti e la preparazione di pozioni, farmaci e cosmetici. Diverse sono le fonti, pittoriche o letterarie, che citano la pianta aromatica dagli stigmi rosso carminio, raffigurandone il bel fiore in cicli di affreschi o ricordandone le proprietà curative e aromatiche (Ippocrate lo raccomandava contro i reumatismi, la gotta e il mal di denti, mentre Plinio il Vecchio garantiva l’efficacia nel contrastare il mal di gola e ancora nel Rinascimento si riteneva una panacea per tutti i mali). Ma anche in cucina, il suo aroma persistente cominciò presto ad essere apprezzato: nelle sue ricette, Apicio fa spesso uso di una salsa a base di croco ideale per condire il pesce.

Ai giorni nostri lo zafferano non ha perso il suo pregio e anzi rientra a pieno titolo tra le eccellenze gastronomiche italiane; dal 24 al 26 ottobre Città delle Pieve celebra, per il settimo anno consecutivo, le Giornate della valorizzazione dello zafferano con l’iniziativa Zafferiamo. Un week end lungo nel piccolo borgo umbro che consentirà ai visitatori di scoprire le molteplici proprietà dello zafferano, entrando in contatto con la realtà produttiva locale.

L’appuntamento più suggestivo in calendario è sicuramente la passeggiata tra i campi coltivati a zafferano in compagnia delle guide del Consorzio di Promozione e Tutela; qui i partecipanti avranno la possibilità di raccogliere i fiori e assistere alle fasi di lavorazione degli stigmi, seguendo il processo di sfioritura e la successiva essiccazione. Ma sono molte le iniziative in programma, dal mercato coperto nel cuore del borgo (aperto dalle 9 alle 19), alle lezioni di cucina con chef esperti che sveleranno i segreti per l’utilizzo corretto di questa spezia in cucina, ai corsi di pittura e laboratori di tintura delle stoffe secondo la tradizione artigianale del luogo. E anche aperitivi a tema e degustazioni al profumo di zafferano nella cornice della Rocca medievale.  Mentre i ristoranti del centro cittadino proporranno in carta piatti a base di zafferano per tutta la durata della manifestazione.

 

Per informazioni sul programma http://goo.gl/ZM9HnN

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