Giro d’Italia con Pilsner Urquell e Jeunes Restaurateurs d’Europe

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Pilsner Urquell ha confermato ancora una volta l’interesse per l’enogastronomia di qualità e la cucina d’autore attraverso l’accordo di partnership con una delle associazioni più prestigiose del settore, i Jeunes Restaurateurs d’Europe.
Martedì 19 novembre, dopo il successo dei precedenti, riparte il Giro d’Italia con Pilsner Urquell che si concluderà il 26 novembre; saranno 16 gli chef impegnati a proporre, per un’intera settimana, Pilsner Urquell in abbinamento ad un loro piatto, studiato apposta per l’occasione. «È una collaborazione nata sotto il segno dell’innovazione – ha affermato Andrea Sarri, presidente dei Jeunes Restaurateurs d’Europe – e Pilsner Urquell rappresenta un partner ideale per dare continuità al nostro percorso gastronomico che unisce la forza della tradizione a una costante attenzione alle novità e al mondo che cambia».
I giovani ristoratori che aderiscono al progetto sono: Vittorio e Marco Colleoni del San Martino di Treviglio (Bg), Alessandro Dal Degan del ristorante La Tana di Asiago (Vi), Fabrizio Ferrari del ristorante Al Porticciolo 84 di Lecco, Nicola Fossaceca del ristorante Al Metrò di San Salvo Marina (Ch), Fabio Granata del ristorante L’Arsenale di Cavenago d’Adda (Lo), Marco Parizzi del ristorante Parizzi di Parma, Filippo Saporito del ristorante La Leggenda dei frati di Castellina in Chianti (Si), Piergiorgio Siviero del Lazzaro 1915 di Pontelongo (Pd), Francesco e Mario Sposito della Tavernia Estia di Brusciano (Na), Marco Stabile dell’Ora d’Aria di Firenze, Cristiano Tomei del ristorante L’Imbuto di Lucca, Marcello Trentini del Magorabin di Torino, Daniele Usai del ristorante Il Tino di Lido di Ostia (Roma), Leonardo Vescera del ristorante Il Capriccio di Vieste (Fo), Marianna Vitale del ristorante Sud di Quarto (Na) e Paolo Zoppolatti del ristorante Al Giardinetto di Cormons (Go).
«Penso che la Pilsner Urquell sia un ingrediente versatile – ha spiegato Daniele Usai del ristorante Il Tino – forse perché fa parte del nostro background culturale, in quanto la birra è una bevanda antica e Pilsner Urquell è quella che ha dato origine alle birre chiare. La proporrò in abbinamento al piatto di entrata, delle ostriche bretoni, e al polpo affumicato con crema di prezzemolo e patate». Anche Fabrizio Ferrari de Al Porticciolo 84 offrirà la Pilsner Urquell in abbinamento ai suoi finger food di benvenuto: chips di nasello essicato con maionese di acqua di piovra, focaccia con burro, estratto di lievito e leccia scottata alla fiamma e sfoglia di riso con ketchup affumicato, polvere di alghe e polvere di schie. In terra bergamasca la Pilsner Urquell piace per il tono amarognolo che riesce a conferire alle ricette: i fratelli Colleoni del San Martino proporranno in carta, in occasione del tour, un ganascino di manzo brasato a bassa temperatura marinato in Pilsner Urquell. Più a sud invece Nicola Fossaceca del ristorante Al Metrò delizierà i propri clienti con rombo con bietola e riduzione di Pilsner Urquell e alici in tempura alla birra e marmellata di mele cotogne.

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