Dire, fare, sognare: riconoscimento alla cultura del cibo e del vino in Emilia Romagna

vino degustazione
L’enogastronomia dell’Emilia Romagna è fatta di tanti racconti. Andrea Grignaffini, Giorgio Melandri e Lorenzo Frassoldati, tre importanti firme del giornalismo del cibo e del vino, di narrazioni ne hanno scelte cinque: il racconto del vino, l’emblema del made in Italy nel mondo, il cibo come cultura, la rinascita di un ‘nettare’ tra i più celebri al mondo come il Lambrusco, l’analisi dei flussi di mercato. Tradotto in nomi, rispettivamente: Giancarlo Mondini, presidente di Ais Romagna da diciassette anni; Gianluigi Zenti, presidente di Accademia Barilla; Massimo Montanari, storico della cucina italiana dell’ateneo bolognese; Ermi Bagni, direttore Marchi storici Lambruschi Modenesi; Denis Pantini, ricercatore del centro studi Nomisma di Bologna.
Sono loro i vincitori della seconda edizione di “Dire Fare Sognare“: non un semplice riconoscimento tra i tanti, bensì il tributo a un territorio popolato di personaggi che hanno fatto della cultura del cibo e del vino il loro tratto distintivo. Una narrazione che ha trovato in Partesa Emilia Romagna per il vino il partner ideale in questo racconto, sostenitrice di questa iniziativa che vivrà il suo apice lunedì 27 maggio a partire dalle ore 10,30 al Supercinema di Santarcangelo di Romagna con la premiazione dei vincitori.

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