Les Ignorants

Les-Ignorants

di Ètienne Davodeau, Ed. Futuropolis

I paesi francofoni sono da sempre particolarmente attenti all’arte del fumetto, con un’editoria di grandissima qualità che va ben al di là dei fumetti per ragazzi e con un’attenzione ai più vari temi sociali difficilmente riscontrabile in altri paesi. È in questo contesto che l’anno scorso è stato pubblicato da Futuropolis Les Ignorants, un volume di Ètienne Davodeau, ben noto autore-disegnatore che ha spesso proposto degli albi di docu-fiction, e che aveva già trattato il mondo dell’agricoltura e del biologico in Rurale! (tradotto e pubblicato in Italia da QPress).

Les Ignorants, nonostante sia, come dice il sottotitolo, il racconto di un’iniziazione incrociata ai rispettivi settori (arti, dimensioni, o come si preferisce definirli) tra l’autore e un piccolo ma già noto produttore della Loira, Richard Leroy, si concentra soprattutto sul lavoro di un anno in vigna e in cantina (e sugli incontri con altri vignaioli un po’ anomali come il protagonista), raccontandolo con ironia, passione e tenerezza.

Un tratto lineare e nitido, un bianco e nero ricco di toni grigi di grande fascino, servono perfettamente un racconto che riesce a dare voglia di lavorare e vivere la vigna come i protagonisti.

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