Visita all’Ex Stabilimento Florio, la tonnara di Favignana

tonnara florio favignana

“Se c’è qualcuno di voi che fa l’imprenditore, deve imparare dai miei vecchi padroni, sempre pronti ad aiutare un dipendente in difficoltà, rispettosi del nostro lavoro, sono riusciti a dare tanto a quest’isola”. Zio Peppe è davanti al gruppo di visitatori ansiosi di vedere l’ex stabilimento Florio di Favignana e inizia così la sua spiegazione. Poche parole che aiutano a capire che cosa significhi la Tonnara Florio per Favignana. Ormai è un simbolo, anche visivo: imponente, si vede bene arrivando in porto e, se si sale fino al Monte Santa Caterina, si capisce ancora meglio quanto quella costruzione sia integrata con l’abitato e quanto possa aver rappresentato in termini di lavoro, sviluppo e sostentamento per questa bella isola delle Egadi.

Lo stabilimento si può visitare – l’ingresso è gratuito, si paga invece la visita guidata realizzata di solito da un’ottima guida insieme a un rais o a un ex dipendente come Peppe – e, se da fuori colpisce per l’imponenza, una volta entrati si rimane impressionati dal restauro (lavori conclusi nel 2010 e durati quasi 10 anni). Il racconto della guida sembra uscito da un romanzo d’avventura: la storia dei Florio è tutto tranne che noiosa, così come quella della tonnara e dello stabilimento.

Il primo nucleo (detto “Torino”) fu costruito dal genovese Giulio Drago, ma la vera rivoluzione avvenne con l’intervento di Ignazio Florio, geniale imprenditore siciliano. Nella sua vita investì nei settori più diversi, sempre alla ricerca di nuove idee e dell’ottenimento del successo. Negli anni ’40 dell’Ottocento i Florio affittavano le tonnare delle Egadi fino a che, nel 1874, comprarono direttamente l’arcipelago e, tra il 1881 ed il 1889, Ignazio fece costruire intorno all’area “Torino” i magazzini, le sale di confezionamento, le strutture per gli addetti e l’area all’aperto destinata all’essicazione delle teste dei tonni da cui si ricavavano oli per l’industria. Alla fine degli anni ’30 lo Stabilimento – la famiglia Florio nel frattempo era fallita – diventò di proprietà dell’Iri, poi della famiglia genovese Parodi e, nel 1985, fu dato in gestione a Nino Castiglione, scomparso nel 1986, e poi acquisito nel 1991 dalla Regione Sicilia.

Le varie aree sono tutte visitabili e per ognuna si alternano spiegazioni tecniche unite ad aneddoti sui Florio. Un modellino riproduce inoltre la tonnara più grande di Favignana e la guida vi spiegherà come avveniva la mattanza (a Favignana l’ultima è avuta nel 2007). La fama dell’isola era dovuta alla pesca del tonno rosso, thunnus thynnus che oggi, per via del sistema di pesca con le tonnare volanti che blocca i tonni ancor prima che raggiungano il Mediterraneo, praticamente da queste parti non si fa più vedere. I tonni pescati nel mare siciliano sono soprattutto tonni pinna gialla (thunnus albacares). Al di là dell’apparente brutalità del sistema, si trattava di una pesca geniale dal punto di vista strategico che selezionava soltanto i tonni molto grandi e consentiva ai più piccoli di scappare tra le maglie delle reti, al contrario dei sistemi odierni.

Da vedere la sala in cui sono esposti ritrovamenti che risalgono alla battaglia delle Egadi datata 241 a.C., oltre a reperti punici, greci e romani, soprattutto anfore, ritrovati nelle 3 isole (le altre sono le altrettanto magnifiche Marettimo e Levanzo): anche in questo caso le guide vi forniranno informazioni storiche appassionanti.

Molto interessante l’installazione Torino, negli spazi dell’ex stiva, che valorizza ancor di più questo bel recupero industriale: nella grande sala, al buio, qualche decina di grandi schermi riproducono le immagini di chi ha lavorato nello stabilimento, rais compresi (il rais è il capo tonnara, colui che dà i tempi di lavoro). Soffermatevi ad ascoltarli e riuscirete a capire un po’ meglio la storia di quest’isola, splendida al di là del mare e delle attrattive turistiche, attraverso i suoi personaggi.

Ex Stabilimento Florio – Tonnara di Favignana

Largo Marina
91023 Isola di Favignana
tel. 0923 808111

[Immagine in evidenza di www.alfiogarozzo.it]

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