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	<title>Via dei Gourmet</title>
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	<description>La tua guida enogastronomica online</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Jul 2025 07:37:22 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Polpettone di lenticchie e funghi con salsa verde</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 07:33:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecniche e ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/polpettone-di-lenticchie-e-funghi-con-salsa-verde.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2025/07/polpettone-vegano-2-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2025/07/polpettone-vegano-2-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2025/07/polpettone-vegano-2.jpg 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>Avvicinarsi alla cucina vegana è un’opportunità per scoprire un modo nuovo e creativo di mangiare, basato interamente sulla ricchezza che ci offre il mondo vegetale.&#160; Spesso questa scelta viene associata a un’idea di rinuncia, ma la realtà è ben diversa: si tratta di un vero e proprio viaggio culinario che ti insegna a valorizzare l’incredibile varietà di legumi, cereali, semi, verdure e spezie, scoprendo come le loro combinazioni possano dare vita a piatti sorprendentemente saporiti, completi e appaganti. Un&#8217;alimentazione vegetale ben pianificata, inoltre, è spesso ricca di fibre, vitamine e antiossidanti, e ci incoraggia a diversificare la nostra dieta in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/polpettone-di-lenticchie-e-funghi-con-salsa-verde.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2025/07/polpettone-vegano-2-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2025/07/polpettone-vegano-2-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2025/07/polpettone-vegano-2.jpg 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>Avvicinarsi alla <strong>cucina vegana</strong> è un’opportunità per scoprire un modo nuovo e creativo di mangiare, basato interamente sulla ricchezza che ci offre il mondo vegetale.&nbsp; Spesso questa scelta viene associata a un’idea di rinuncia, ma la realtà è ben diversa: si tratta di un vero e proprio viaggio culinario che ti insegna a valorizzare l’incredibile varietà di legumi, cereali, semi, verdure e spezie, scoprendo come le loro combinazioni possano dare vita a piatti sorprendentemente saporiti, completi e appaganti.</p>



<p>Un&#8217;alimentazione vegetale ben pianificata, inoltre, è spesso <strong>ricca di fibre</strong>, <strong>vitamine</strong> e <strong>antiossidanti</strong>, e ci incoraggia a diversificare la nostra dieta in modi che prima non avremmo considerato, esplorando ingredienti nuovi e riscoprendone di antichi.</p>



<p>Quando questa filosofia si unisce alla scelta di <strong>ingredienti biologici</strong>, il risultato è un&#8217;esperienza ancora più autentica e salutare. Utilizzare materie prime coltivate senza l’impiego di sostanze chimiche significa infatti esaltare il sapore vero di ogni elemento e nutrire il corpo nel modo più pulito possibile.&nbsp;</p>



<p>La chiave per un piatto di successo risiede nella selezione di <a href="https://passoladro.it/categoria-prodotto/prodotti-vegan/"><strong>prodotti vegan di qualità</strong></a>, che oltre a garantire un gusto superiore, offrono anche un profilo nutrizionale ricco e bilanciato. La ricetta che vi propongo oggi è un <strong>secondo piatto</strong> che incarna perfettamente questi principi: un <strong>polpettone di lenticchie e funghi,</strong> ricco di proteine, che sorprenderà anche i palati più tradizionalisti per la sua consistenza e la sua bontà.</p>



<p>Ingredienti&nbsp;</p>



<p>Per il <strong>polpettone</strong> (4 persone):</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>250 g di lenticchie marroni, secche</li>



<li>300 g di funghi misti (es. champignon, porcini)</li>



<li>2 patate medie </li>



<li>1 cipolla dorata </li>



<li>2 spicchi d&#8217;aglio </li>



<li>80 g di pangrattato</li>



<li>1 mazzetto di prezzemolo fresco </li>



<li>1 rametto di rosmarino</li>



<li>2 cucchiai di lievito alimentare a scaglie</li>



<li>1 cucchiaio di salsa di soia </li>



<li>Olio extra vergine d&#8217;oliva q.b.</li>
</ul>



<p>Per la <strong>salsa verde</strong> di accompagnamento:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>1 mazzetto di prezzemolo fresco </li>



<li>1 manciata di capperi dissalati</li>



<li>1 spicchio d&#8217;aglio </li>



<li>1 goccio di aceto di mele </li>



<li>Olio extra vergine d&#8217;oliva q.b.</li>
</ul>



<p>Procedimento</p>



<p>Lessate le lenticchie e le patate in due pentole separate fino a quando non saranno tenere. Nel frattempo, dedicatevi alla base del polpettone: in una padella capiente, fate appassire dolcemente la cipolla tritata in un po’ di olio, poi unite i funghi tagliati a pezzetti e l’aglio, lasciandoli cuocere fino a quando non saranno ben asciutti per concentrarne il sapore, e solo alla fine insaporite con la salsa di soia e il rosmarino. A questo punto, scolate bene le lenticchie e versatele in un robot da cucina insieme ai funghi, al prezzemolo, al lievito alimentare e al pangrattato, frullando il tutto a scatti per ottenere un impasto compatto ma non completamente liscio.</p>



<p>Stendete il composto su un foglio di carta da forno, dategli una forma rettangolare e distribuite al centro le patate lesse che avrete schiacciato con una forchetta, poi arrotolate il tutto per formare il polpettone. Spennellatelo con un po’ di olio e infornatelo a 180°C per circa 40-45 minuti. Nell’attesa preparate la salsa di accompagnamento frullando il prezzemolo con i capperi, l’aglio, l’aceto e l’olio. Una volta cotto e dorato, lasciate riposare il polpettone per qualche minuto prima di tagliarlo a fette e servirlo con la sua salsa verde.&nbsp;</p>
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		<title>Multicooker: 2 ricette dietetiche consigliate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2022 08:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecniche e ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/multicooker-2-ricette-dietetiche-consigliate.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2022/12/multicooker-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2022/12/multicooker-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2022/12/multicooker.jpg 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>Fritture, pasta, pollo, stufati, arrosti o verdure al vapore sono solo alcuni piatti da poter preparare con il multicooker, l&#8217;elettrodomestico più in voga e gettonato in cucina, non soltanto per le funzionalità che offre, ma anche per il design raffinato e moderno che presenta. Con il multicooker si possono preparare davvero tantissimi piatti e sperimentare più tecniche di cottura, anche contemporaneamente. Chi acquista un multicooker ha come obiettivo quello di realizzare più ricette contemporaneamente, in modo da velocizzare la preparazione delle pietanze e delle fasi di cottura. L’elettrodomestico si presenta con un design molto particolare e anche con elevatissimi livelli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/multicooker-2-ricette-dietetiche-consigliate.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2022/12/multicooker-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2022/12/multicooker-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2022/12/multicooker.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>Fritture, pasta, pollo, stufati, arrosti o verdure al vapore sono solo alcuni piatti da poter preparare con il<strong> multicooker</strong>, l&#8217;<strong>elettrodomestico</strong> più in voga e gettonato in cucina, non soltanto per le <strong>funzionalità</strong> che offre, ma anche per il <strong>design raffinato e moderno</strong> che presenta.</p>



<p>Con il <strong>multicooker</strong> si possono preparare davvero tantissimi piatti e sperimentare più tecniche di cottura, anche contemporaneamente. Chi acquista un <a href="https://www.moulinex.it/APPARECCHI-PER-LA-COTTURA/c/apparecchi-per-la-cottura?sortCode=default">multicooker</a> ha come obiettivo quello di <strong>realizzare più ricette contemporaneamente</strong>, in modo da <strong>velocizzare la preparazione </strong>delle pietanze e delle fasi di cottura. L’elettrodomestico si presenta con un <strong>design</strong> molto particolare e anche con <strong>elevatissimi livelli di tecnologia</strong>. Sono, infatti, dotati di pannelli con comandi completamente elettronici che riescono a dare indicazioni al motore interno sul tipo di operazione da fare.</p>



<p>Oltre a cucinare il <strong>multicooker</strong> permette anche di:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Tenere</strong> <strong>al caldo </strong>i piatti;</li><li><strong>Riscaldare</strong> le pietanze;</li><li>La memoria interna è in grado di <strong>memorizzare le ricette</strong> e impostarne direttamente i tempi necessari per la cottura;</li><li>Mentre è in funzione il multicooker può essere <strong>monitorato da un app</strong> scaricabile sul cellulare;</li><li>Realizzare <strong>ricette personalizzate</strong>;</li><li>Realizzare <strong>ricette dietetiche</strong> e sane.</li></ul>



<p>Generalmente ogni modello presenta <strong>funzioni più o meno avanzate</strong>, a seconda della grandezza e della fascia di prezzo in cui rientra.</p>



<p>Tra le varie funzioni quella che viene particolarmente apprezzata è quella che permette al <strong>multicooker</strong> di realizzare <strong>ricette dietetiche</strong> da fare a casa, per un&#8217;alimentazione sana e genuina. A tal proposito di seguito proponiamo un paio di <strong>ricette sfiziose</strong> ma a prova di linea da replicare a casa.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vellutata di zucca con crostini dorati</h2>



<p>La ricetta della <strong>vellutata di zucca con crostini dorati</strong> è molto <strong>semplice e gustosa</strong>. Gli <strong>ingredienti</strong> necessari a questa ricetta per 2 persone sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>400 g di <strong>zucca</strong></li><li>50 g di <strong>patate</strong></li><li>½ <strong>cipolla</strong></li><li>½ <strong>costa di sedano</strong></li><li>40 cl di <strong>acqua</strong></li><li><strong>Sale</strong>, <strong>pepe</strong> ed <strong>erba cipollina</strong></li></ul>



<p>Per prima cosa bisogna pulire la zucca, le patate, il sedano e la cipolla e tagliarle a cubetti, prendere il recipiente del <strong>multicooker</strong>, metterci dentro gli ingredienti e premere il <strong>tasto Start</strong>. Lasciare <strong>cuocere per 35 minuti a 100 gradi</strong> (il multicooker ha generalmente in dotazione anche la <strong>lama</strong> che permette di frullare le verdure, se è presente si può inserirla all&#8217;interno del vano, nello spazio apposito con gli ingredienti). Una volta pronta spegnere l&#8217;elettrodomestico e impiattare, arricchendo il piatto con crostini dorati di pane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bocconcini di pollo con le verdure</h2>



<p>I <strong>bocconcini di pollo con le verdure</strong> sono una preparazione <strong>leggera </strong>ma molto<strong> saporita</strong>. Per due persone gli <strong>ingredienti</strong> necessari sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>250 g di petto di pollo</li><li>½ cipolla&nbsp;</li><li>15 cl di brodo vegetale&nbsp;</li><li>½ patata&nbsp;</li><li>½ peperone</li><li>½ melanzana</li><li>Sale e pepe&nbsp;</li></ul>



<p>Per prima cosa prendere il recipiente del <strong>multicooker</strong>, inserire la <strong>lama</strong> per tritare, metterci dentro la cipolla e tagliarla sottilmente. Aprire il coperchio e cambiare la lama con quella per <strong>mescolare</strong> (lasciate la cipolla sul fondo) e aggiungere un goccio d&#8217;olio insieme ai bocconcini di pollo; chiudere il coperchio e avviare il dispositivo per circa due minuti. Trascorso questo tempo riaprirlo e aggiungere il brodo per ulteriori 5 minuti, quindi riaprire il contenitore, aggiungere le verdure, il sale e il pepe e cuocere il tutto per ulteriori 15 minuti.<br></p>
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		<title>Formaggi nei dolci: 10 idee e abbinamenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Sep 2022 06:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecniche e ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/formaggi-nei-dolci-10-idee-e-abbinamenti.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2022/09/formaggi-nei-dolci-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2022/09/formaggi-nei-dolci-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2022/09/formaggi-nei-dolci.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>A volte si fa fatica a immaginare i formaggi come ingredienti di un dessert. Al massimo, per esaltarne il sapore, molti associano le due cose all’abbinamento dei formaggi stagionati a pasta molla, al miele, alla marmellata di fichi, al limone o molti altri tipi di frutta, per creare quel contrasto dolce-sapido che fa impazzire le papille gustative. Eppure, l’impiego del formaggio anche in pasticceria è stato sdoganato già da diversi decenni. Basta solo pensare alla classica ricetta della cheesecake cotta newyorkese, per convincersi subito che questo ingrediente è alla base di una pietanza famosa in tutto il mondo. La cheesecake, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/formaggi-nei-dolci-10-idee-e-abbinamenti.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2022/09/formaggi-nei-dolci-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2022/09/formaggi-nei-dolci-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2022/09/formaggi-nei-dolci.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>A volte si fa fatica a immaginare i <strong>formaggi</strong> come ingredienti di un dessert. Al massimo, per esaltarne il sapore, molti associano le due cose all’abbinamento dei formaggi stagionati a pasta molla, al miele, alla marmellata di fichi, al limone o molti altri tipi di frutta, per creare quel contrasto dolce-sapido che fa impazzire le papille gustative. Eppure, l’impiego del formaggio anche in pasticceria è stato sdoganato già da diversi decenni. Basta solo pensare alla classica <a href="https://www.galbani.it/ricette/cheesecake-cotta">ricetta della cheesecake cotta</a> newyorkese, per convincersi subito che questo ingrediente è alla base di una pietanza famosa in tutto il mondo.</p>



<p>La <strong>cheesecake</strong>, però, è solo uno dei tanti dolci che si possono realizzare con un formaggio, specie se spalmabile. Questo, infatti, in molte ricette, può sostituirsi alla panna, al mascarpone, allo yogurt e anche alla ricotta, che in ogni caso sono sempre formaggi.</p>



<p>Vediamo, quindi, in quanti altri modi si può sfruttare questo ingrediente così versatile.</p>



<p>Mignon frutta secca e formaggio</p>



<p>I <strong>mignon</strong> sono facilissimi da realizzare, basta semplicemente procurarsi della frutta secca o essiccata, come fichi, datteri, ma anche noci o albicocche essiccate e creare dei piccoli sandwich farciti con diversi tipi di formaggio, come taleggio, formaggio di capra, caprino, mantecati a uva passa o pinoli.</p>



<p>Cuccìa di Santa Lucia</p>



<p>Dolce <strong>tipico siciliano</strong>, preparato generalmente alla <strong>vigilia di Santa Lucia</strong>, che ricorre il 13 dicembre. Questo dessert prevede l’impiego della ricotta, mescolata a grano bollito, zucca candita e scaglie di cioccolato. Se vogliamo, è più o meno lo stesso procedimento che viene seguito per la preparazione della farcitura dei più famosi <strong>cannoli siciliani</strong>.</p>



<p>Tiramisù</p>



<p>Il mascarpone è un formaggio e, se vogliamo, il <strong>Tiramisù</strong> è probabilmente la prima versione di cheesecake al mondo. Viene realizzato con una base di savoiardi imbevuti al caffè e stratificati con una crema a base di panna, mascarpone, uova, e una spolverata di cacao amaro. Nelle versioni più moderne, il mascarpone può essere mantecato anche con succo di limone, cioccolato fuso, caffè o pezzi di frutta.</p>



<p>Farrata</p>



<p>La <strong>farrata</strong> è un dolce tipico pugliese, preparato nel periodo di carnevale, nella zona del Gargano. Ha le sembianze di un rustico, ma si tratta di un dolce a tutti gli effetti, preparato con grano duro, farina di farro, maggiorana, uova, cannella e ricotta.</p>



<p>Bicchierini di crema al formaggio e frutta</p>



<p>Per preparare i bicchierini di crema al formaggio e frutta, su una base di biscotti schiacciati e mantecati con burro fuso si può adagiare una crema a base di <strong>formaggio spalmabile</strong> o mascarpone o yogurt e panna, impreziosita con gemme di frutta fresca di stagione e succo di limone. Un dessert al cucchiaio fresco, goloso e adatto a tutte le stagioni.</p>



<p>Tarte au fromage blanc</p>



<p>La tarte au fromage blanc è, lo si intuisce già dal nome, un <strong>dolce tipico francese</strong>, a base di formaggio bianco. La ricetta è molto facile e veloce e si realizza con un particolare formaggio francese, piuttosto simile alla ricotta italiana, ma più acido e fresco.</p>



<p>Torta americana</p>



<p>La <strong>torta americana</strong> si prepara impiegando una massiccia dose di <strong>burro</strong>, mescolato a farina, uova e lievito per dolci. Questo pan di spagna può essere farcito in molti modi. Uno tra i più deliziosi è con una crema a base di formaggio spalmabile e frutti di bosco.</p>



<p>Spirali al caramello</p>



<p>Le <strong>spirali </strong>sono dei pasticcini realizzati arrotolando una base di pan di spagna farcita con <strong>crema al formaggio</strong>, crema di nocciole e scaglie di cioccolato, tagliato a fette e farcite poi col caramello. Un’idea scenografica, sfiziosa e molto golosa.</p>



<p>Cupcake</p>



<p>Anche i <strong>cupcake</strong>, come la cheesecake, sono un <strong>dolce tipico americano</strong>, ormai diffuso anche in Italia. Di solito la farcitura è esterna, a mo’ di decorazione, e realizzata con crema al burro. Ma anche in questo caso può essere declinata con una più delicata crema al formaggio.</p>



<p>Seadas</p>



<p>Prodotto <strong>tipico sardo</strong>, i <strong>seadas</strong> sono dei mignon realizzati con sfoglia croccante che racchiudono un cuore di pecorino. Probabilmente, in Italia, è uno dei dolci con formaggio più conosciuti e famosi, insieme alla cheesecake.<br></p>
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		<title>La ricetta del budino al cioccolato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2022 08:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecniche e ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/la-ricetta-del-budino-al-cioccolato.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2022/02/budino-al-cioccolato-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="budino al cioccolato" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2022/02/budino-al-cioccolato-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2022/02/budino-al-cioccolato.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>Il budino al cioccolato è il dolce al cucchiaio più facile da realizzare e, soprattutto, è amato da tutti, grandi e piccini. Ai bambini piace molto per la sua consistenza morbida e gelatinosa, che ricorda la cremosità di una bavarese al cioccolato, e poi ha quel gusto semplice e allo stesso tempo confortevole, ai grandi piace un po’ per gli stessi motivi ma anche perché li fa tornare un po&#8217; bambini. Quante volte vi è bastato assaggiarne un cucchiaino (magari direttamente dalla pentola, ancora durante la preparazione) per farvi tornare alla mente le merende preparate da mamme o nonne per [&#8230;]</p>
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<p>Il <strong>budino al cioccolato</strong> è il dolce al cucchiaio più facile da realizzare e, soprattutto, è amato da tutti, grandi e piccini.<br> <br> Ai bambini piace molto per la sua <strong>consistenza morbida e gelatinosa, </strong>che ricorda la <a href="https://www.pandistelle.it/ricette/torte/bavarese-al-cioccolato-al-latte-e-pan-di-stelle" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)"><strong>cremosità di una bavarese al cioccolato</strong></a>, e poi ha quel <strong>gusto semplice</strong> e allo stesso tempo confortevole, ai grandi piace un po’ per gli stessi motivi ma anche perché li fa tornare un po&#8217; bambini.<br> <br> Quante volte vi è bastato assaggiarne un cucchiaino (magari direttamente dalla pentola, ancora durante la preparazione) per farvi tornare alla mente le <strong>merende</strong> preparate da mamme o nonne per voi e i vostri amichetti?</p>



<p>Semplice da improvvisare, grazie ai pochi ingredienti che si trovano di solito in dispensa: <strong>latte</strong>, <strong>zucchero</strong>, <strong>cioccolato</strong>, <strong>farina</strong>, <strong>burro</strong> e <strong>cacao</strong>. <br>
</p>



<p>Le varianti sono tante, qui la nostra ricetta semplicissima del budino al cioccolato con una leggera nota di rum.</p>



<p><strong>Ricetta del budino al cioccolato</strong></p>



<p>Tempo di preparazione: 30 minuti</p>



<p>Difficoltà: facile</p>



<p><em>Ingredienti:&nbsp;</em></p>



<ul class="wp-block-list"><li>1 l di latte</li><li>200 g di cioccolato fondente 65-70%</li><li>150 g di zucchero semolato</li><li>100 g di burro</li><li>80 g di farina</li><li>20 g di cacao amaro</li><li>rum (per spennellare lo stampo)</li></ul>



<p><em>Preparazione:</em></p>



<p>Cominciamo a preparare il <strong>nostro budino al cioccolato</strong> eseguendo la ricetta classica: semplice e veloce.</p>



<p>Prendete un pentolino, versateci dentro il latte, scaldatelo portandolo quasi al bollore e toglietelo dal fuoco.</p>



<p>In un altro pentolino un po’ più grande e dai bordi abbastanza alti, fondete il burro (fate attenzione a non farlo friggere) e unite lo zucchero.<br>
<br>
In una ciotola mescolate farina e cacao e successivamente setacciateli per evitare che si formino grumi. Aggiungete poco per volta, aiutandovi con un cucchiaio per prendere la quantità corretta, <strong>farina</strong> e <strong>cacao</strong> al burro fuso e mescolate con un cucchiaio di legno. <br>
La casseruola non deve essere sul fuoco.</p>



<p>Stemperate il composto con il latte caldo, versandolo poco per volta e a filo. <br>
Riportate adesso la pentola sul fuoco, portate a bollore e cuocete per altri 4-5 minuti dalla ripresa del bollore.</p>



<p>Tritate finemente il <strong>cioccolato fondente </strong>affinché si sciolga facilmente, spegnete il fuoco e aggiungetelo al composto.<br>
Mescolate fino a che non si sarà completamente sciolto e vedrete il vostro budino con una consistenza liscia e cremosa.</p>



<p>Versate ora il <strong>budino</strong> in uno <strong>stampo</strong> apposito che avrete provveduto a spennellare precedentemente con del rum.&nbsp;</p>



<p>Battete lo stampo sul vostro piano di lavoro; questo eviterà il formarsi di bolle d’aria all’interno che risulterebbero esteticamente poco gradevoli.  Coprite il tutto con un foglio di alluminio e lasciatelo raffreddare per almeno un’ora. </p>



<p>Quando il budino sarà freddo, riponetelo poi in frigorifero per almeno 4 ore.</p>



<p>Per sformare il <strong>budino al cioccolato</strong>, immergete molto velocemente lo stampo in acqua calda.</p>



<p><em>Consigli e varianti del budino al cioccolato</em></p>



<p>Potete servirlo con della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Panna_montata" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)"><strong>panna montata</strong></a>, dei <strong>topping ai frutti di bosco</strong>, della marmellata di albicocca per ricordare il sapore della torta sacher o così semplice.</p>



<p><br> Si conserva in frigo per circa due giorni; vi basterà usare un contenitore a chiusura ermetica per evitare che prenda i classici odori da frigo.</p>
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		<title>Capodanno 2021: menu per una serata speciale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Dec 2021 16:42:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecniche e ricette]]></category>
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<p>La sera di Capodanno è magica per molte persone, le ultime ore di un anno che va via per lasciar il posto ad uno nuovo ricco di speranze e di progetti.&#160; Il giorno di San Silvestro non mancano le cene, i momenti di convivialità e di gioia da condividere con i propri cari e gli affetti più importanti.&#160; Negli ultimi anni, sempre più sono le famiglie che scelgono di trascorrere questa serata in casa, curando attentamente i più piccoli dettagli per stupire i propri ospiti.&#160; Certamente, non può mancare la scelta dei piatti da preparare e quindi il momento in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/capodanno-2021-menu-per-una-serata-speciale.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/12/menu-capodanno-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/12/menu-capodanno-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/12/menu-capodanno.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>La sera di Capodanno è magica per molte persone, le ultime ore di un anno che va via per lasciar il posto ad uno nuovo ricco di speranze e di progetti.&nbsp;</p>



<p>Il giorno di San Silvestro non mancano le cene, i momenti di convivialità e di gioia da condividere con i propri cari e gli affetti più importanti.&nbsp;</p>



<p>Negli ultimi anni, sempre più sono le famiglie che scelgono di trascorrere questa serata in casa, curando attentamente i più piccoli dettagli per stupire i propri ospiti.&nbsp;</p>



<p>Certamente, non può mancare la scelta dei piatti da preparare e quindi il momento in cui trasformare le <a href="https://www.galbani.it/ricette/menu-di-capodanno" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">idee per il menu di capodanno 2021</a> in realtà.</p>



<p><strong>Come preparare i ravioli di pesce con spinaci?</strong></p>



<p>Questo particolare primo piatto, molto semplice quanto gustoso, è un’ottima scelta che stupirà ed accontenterà anche i palati più esigenti.&nbsp;</p>



<p><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></p>



<p><strong>Ravioli&nbsp;</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>550 g farina 00;</li><li>5 uova;&nbsp;</li><li>Sale q.b.</li></ul>



<p><strong>Ripieno e condimento</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>1 kg spinaci;</li><li>300 g cernia;</li><li>Burro q.b.;</li><li>1 uovo;</li><li>20 g pinoli;</li><li>1 scalogno;</li><li>Prezzemolo tritato q.b.;</li><li>Sale e pepe q.b.</li></ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Setacciare la farina su un piano da lavoro fino a formare la tipica fontana. Aprire le uova al centro e sbatterle delicatamente con una forchetta.&nbsp;</p>



<p>Aggiungere un pizzico di sale e impastare sino ad ottenere un impasto liscio e morbido.&nbsp;</p>



<p>Formare un panetto e avvolgere con pellicola trasparente e lasciar riposare per 30 minuti.&nbsp;</p>



<p>Lavare gli spinaci e sbollentarli per un paio di minuti in acqua salata. Scolarli e tritarne metà con un coltello.&nbsp;</p>



<p>In una padella sciogliere una noce di burro, unire lo scalogno e il prezzemolo. Aggiungere, quindi, la cernia speziata. Salare, pepare e lasciar rosolare per qualche minuto.&nbsp;</p>



<p>Sfumare con il vino bianco e lasciar evaporare.&nbsp;</p>



<p>Quando la cernia sarà cotta, ini un mixer aggiungere il composto, gli spinaci speziati, un uovo, i pinoli e frullare.&nbsp;</p>



<p>Stendere il panetto di pasta, preferibilmente con la macchinetta. A questo punto, porre un cucchiaio di crema su un lato della sfoglia, richiudere la sfoglia e tagliare, con l’ausilio di una rondella, la sfoglia sino ad ottenere dei ravioli quadrati.&nbsp;</p>



<p>Attenzione: chiudere bene i bordi per evitare che i ravioli si aprano durante la cottura.&nbsp;</p>



<p>Scogliere una noce di burro in padella. Aggiungere spinaci non tagliati e lasciarli insaporire. Nel frattempo, cuocere i ravioli in acqua bollente. Quando verranno a galla saranno pronti per essere scolati.&nbsp;</p>



<p>Condire con spinaci e servire.&nbsp;</p>



<p><strong>La ricetta per il cotechino con le lenticchie</strong></p>



<p>Il cotechino con le lenticchie è il piatto tipico per eccellenza per la cena di Capodanno, in quanto, secondo la tradizione, mangiare una porzione di lenticchie prima della mezzanotte, è di un buon auspicio per il nuovo anno. Questo secondo piatto “portafortuna”, è anche molto gustoso e semplice da realizzare, ma la preparazione delle lenticchie e la cottura del cotechino richiede un po’ di tempo, dunque è consigliabile muoversi in anticipo e cominciare a preparare il piatto prima dell’arrivo degli ospiti.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>1 kg cotechino;</li><li>1 carota;&nbsp;</li><li>1 cipolla bianca;&nbsp;</li><li>1 sedano;&nbsp;</li><li>400 g lenticchie;</li><li>1 lt brodo vegetale;&nbsp;</li><li>1 foglia alloro</li><li>Olio extravergine di oliva q.b.</li><li>Sale e pepe q.b.</li></ul>



<p><strong>Preparazione&nbsp;</strong></p>



<p>Mettere le lenticchie in una ciotola grande, ricoprire con acqua fredda e lasciare in ammollo per circa due ore. Attenzione: cambiare l’acqua almeno un paio di volte.&nbsp;</p>



<p>Preparare il cotechino. Adagiare in una pentola coperto con acqua fredda e cuocere per circa 90 minuti.&nbsp;</p>



<p>Terminata la cottura, estrarlo. Eliminare la pelle e tagliarlo a fette dello spessore di circa 2 cm. Nel frattempo, scolare le lenticchie e sciacquare sotto l’acqua corrente.&nbsp;</p>



<p>Soffriggere in un tegame la cipolla, il sedano e la carota tritati. Aggiungere, successivamente, la pancetta e lasciar rosolare.&nbsp;</p>



<p>Aggiungere poi le lenticchie. Far tostare per qualche minuto e coprire, quindi, con il brodo caldo.&nbsp;</p>



<p>Aggiungere l’alloro e far cuocere per almeno un’ora. In caso di necessità, aggiungere altro brodo.&nbsp;</p>



<p>Aggiungere a fine cottura il sale e il pepe.&nbsp;</p>



<p>Servire il cotechino tagliato a fette, ben caldo.&nbsp;<br></p>
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		<title>Plumcake alle fragole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jul 2021 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecniche e ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/plumcake-alle-fragole.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/07/plumcake-alle-fragole-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Plumcake alle fragole" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/07/plumcake-alle-fragole-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/07/plumcake-alle-fragole.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>Soffice e profumato, leggero e goloso, perfetto per le giornate di inizio estete: il plumcake alle fragole è un dolce che mette tutti d’accordo. Scopri la ricetta.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/plumcake-alle-fragole.html">Plumcake alle fragole</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it">Via dei Gourmet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/plumcake-alle-fragole.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/07/plumcake-alle-fragole-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Plumcake alle fragole" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/07/plumcake-alle-fragole-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/07/plumcake-alle-fragole.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Soffice e profumato, leggero e goloso, perfetto per le giornate di inizio estete: il plumcake è un dolce che mette tutti d’accordo. Piace agli adulti, perché ha poche calorie rispetto ai classici dessert da fine pasto; piace anche ai più piccoli perché ha un gusto semplice e una consistenza morbidissima, come una nuvola. Abbiamo variato la <a href="https://www.mulinobianco.it/ricette/plumcake-classico" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">classica ricetta del plumcake</a> per aggiungere il sapore e il colore della frutta: il <strong>plumcake alle fragole</strong> ha così tutte le carte in regola per diventare il dessert perfetto per una <strong>merenda</strong> tra bambini (o, perché no, tra adulti!), da gustare in casa o all’aria aperta. Gustato al naturale, rappresenta un’ottima soluzione per una <strong>colazione</strong> gustosa e nutriente, che offre tutti i benefici dei prodotti fatti in casa: quale che sia la sua destinazione, questo dolce semplice e nutriente ha il suo punto forte nella leggerezza, grazie alla ricetta priva di burro, e nella semplicità della ricetta, che lo rende a prova di principianti.</p>



<p class="has-medium-font-size">Il plumcake alle fragole, inoltre, ci ha convinti anche come dessert da servire alla fine di un pasto: impreziosito da un goloso ciuffo di panna, o con accanto un cucchiaio di crema pasticcera; o, ancora, servito insieme a un buon digestivo: da provare con un buon <a href="http://www.viadeigourmet.it/cultura-enogastronomica/sake-bevanda-giapponese-riso.html">sake</a>, ad esempio, per dare un tocco “esotico” a un dolce che rivisita la tradizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ingredienti:</h2>



<ul class="wp-block-list"><li>200 gr di farina 00</li><li>50 gr di fecola di patate</li><li>250 gr di zucchero</li><li>2 uova (a temperatura ambiente)</li><li>un vasetto di yogurt bianco (125 ml)</li><li>60 ml di olio di semi di girasole</li><li>una bustina di lievito in polvere per dolci</li><li>175 gr di fragole</li><li>mezzo limone non trattato (succo e scorza)</li><li>zucchero a velo q.b.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Procedimento:</h2>



<p class="has-medium-font-size">Per preparare il plumcake alle fragole occorre per prima cosa dividere gli albumi dai tuorli, montando a neve i primi con qualche goccia di succo di limone e mescolando energicamente i secondi insieme allo zucchero e allo yogurt. Assicuriamoci che le uova non siano fredde di frigo, ma a temperatura ambiente e, una volta montati, teniamo gli albumi in frigo affinché non si smontino. Grattugiamo la scorza del mezzo limone nel composto a base di tuorli; poi, azionando le fruste elettrice, mescoliamo il composto con l’olio versato gradualmente, a filo: in questo modo otterremo un composto chiaro e spumoso.&nbsp;</p>



<p class="has-medium-font-size">Setacciamo la farina insieme al lievito per dolci e alla fecola di patate, e aggiungiamo gli ingredienti secchi all’impasto che abbiamo iniziato a preparare. Solo alla fine, uniamo anche gli albumi montati a neve, cercando di non smontarli: meglio procedere con molta cautela, aggiungendo prima un cucchiaio di albumi e mescolando velocemente per stemperare l’impasto e poi, un po’ alla volta, il resto, muovendo il cucchiaio sempre dal basso verso l’alto, nella stessa direzione.&nbsp;</p>



<p class="has-medium-font-size">A questo punto, occorre lavare bene le fragole e tagliarle a pezzetti di massimo un centimetro di lato. Se non volete che le fragole affondino troppo in cottura, infarinatele leggermente. Trasferiamo l’impasto in una teglia da plumcake, rivestita di carta forno, e adagiamo delicatamente le fragole in superficie: appena il dolce inizierà a lievitare, verranno inglobate nell’impasto, senza però ammassarsi sul fondo.</p>



<p class="has-medium-font-size">Dopo aver preriscaldato il forno, lasciamo cuocere il plumcake a 180°C, per circa 45-50 minuti: non dimentichiamo la prova dello stecchino, per verificare che l’impasto non sia ancora umido quando verrà sfornato (in tal caso il plumcake va lasciato ancora 10 minuti, abbassando la temperatura a 160°C).</p>



<p class="has-medium-font-size">Lasciamo raffreddare completamente il plumcake prima di toglierlo dallo stampo, per evitare che si rompa; spolveriamo infine con un leggero strato di zucchero a velo.</p>
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		<title>Arrosticini abruzzesi: tipologie di arrosticini e nuove tecniche di cottura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2020 23:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecniche e ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/arrosticini-abruzzesi-tipologie-di-arrosticini-e-nuove-tecniche-di-cottura.html" target="_blank"></a></div>
<p>Gli arrosticini abruzzesi sono degli spiedini di carne di pecora o di castrato cotti alla brace. Tecnicamente, gli arrosticini rientrano tra i piatti tipici dello street food, ma in Abruzzo è possibile mangiarli ovunque: dai locali sul mare ai ristoranti e pub in città, oppure nei locali di montagna. Un semplice piatto simbolo di unione e di festa con amici e parenti, cucinato da tutti nelle ricorrenze come Pasqua e Ferragosto, ma disponibile tutto l’anno grazie alle numerose aziende che producono questa specialità.  Grazie alla loro diffusione su tutto il territorio italiano e alla costante domanda dei consumatori stranieri, sono sempre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/arrosticini-abruzzesi-tipologie-di-arrosticini-e-nuove-tecniche-di-cottura.html" target="_blank"></a></div><p>Gli <b>arrosticini abruzzesi </b>sono degli spiedini di carne di pecora o di castrato cotti alla brace. Tecnicamente, gli arrosticini rientrano tra i <i>piatti tipici dello street food</i>, ma in Abruzzo è possibile mangiarli ovunque: dai locali sul mare ai ristoranti e pub in città, oppure nei locali di montagna.</p>
<p>Un semplice piatto simbolo di unione e di festa con amici e parenti, cucinato da tutti nelle ricorrenze come Pasqua e Ferragosto, ma disponibile tutto l’anno grazie alle numerose aziende che producono questa specialità.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Grazie alla loro diffusione su tutto il territorio italiano e alla costante domanda dei consumatori stranieri, sono sempre di più gli e-Commerce disponibili dove acquistare i <i>veri arrosticini abruzzesi</i>, come <a href="https://www.abruzzoarrosticini.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">AbruzzoArrosticini.it<span class="Apple-converted-space"> </span></a></p>
<h3>Tipologie di arrosticini abruzzesi<span class="Apple-converted-space"> </span></h3>
<p>Gli arrosticini sono un<b> piatto tipico abruzzese </b>realizzato prevalentemente con <b>carne</b> ovina,<b> </b>in particolare con carne di castrato. Nella maggior parte dei locali è possibile gustare diverse tipologie di arrosticini, tra cui:</p>
<ul>
<li><b>Arrosticini di pecora abruzzesi</b></li>
</ul>
<p>I tradizionali: il classico piatto realizzato in origine dai pastori pescaresi che tagliavano piccoli tocchetti di carne di pecora vecchia per infilarli nei bastoncini di legno e cucinarli alla brace. Hanno un gusto particolarmente deciso e possono essere accompagnati da bruschette e vino rosso.</p>
<ul>
<li><b>Arrosticini di fegato</b></li>
</ul>
<p>È una delle principali varianti dell’arrosticino, tanto che attualmente rappresenta la seconda ricetta tradizionale abruzzese. Questi arrosticini si realizzano come nella precedente ricetta, ma si distinguono per il gusto molto deciso e forte. Per realizzarli occorre scegliere un<b> fegato di vitellone </b>di qualità, tagliarlo a pezzetti e alternare ogni tocchetto con cipolla rossa e grasso di pecora.</p>
<ul>
<li><b>Arrosticini di filetto di pecora</b></li>
</ul>
<p>Gli <b>arrosticini di filetto </b>sono pregiati e ricercati, rappresentano la qualità per eccellenza. Il filetto, infatti, è la parte più nobile della pecora<i> </i>e ha un sapore estremamente delicato. Ottimi da cucinare anche sulla griglia elettrica perché non ne modifica il gusto e la morbidezza.</p>
<h3>Tipologie di produzione degli arrosticini</h3>
<p>Gli arrosticini, in Abruzzo, si differenziano anche in base a come sono stati prodotti. Nelle città è molto facile trovare i classici<b> arrosticini prodotti in serie</b>, con l’ausilio di macchinari, ma spostandosi nelle zone di montagna come Villa Celiera, Carpineto della Nora o Civitella, è possibile scoprire l’arte e la tradizione degli <strong>arrosticini fatti a mano</strong>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<ul>
<li><b>Arrosticini abruzzesi fatti a mano</b></li>
</ul>
<p>Rappresentano l’eccellenza e si riconoscono dal taglio irregolare dei tocchetti di carne. Gli arrosticini abruzzesi fatti a mano sono pregiati e rinomati, tanto che negli ultimi anni è aumentata anche la richiesta da parte dei consumatori esteri. La loro bontà è dovuta alla carne di qualità, morbida e appetitosa, tagliata con coltelli tradizionali.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<ul>
<li><b>Arrosticini prodotti in serie<span class="Apple-converted-space"> </span></b></li>
</ul>
<p>Sono numerose le aziende che producono stock di 50/100/200 arrosticini in serie, con tocchetti di carne regolari di 1 cm circa, tagliati da specifici macchinari.</p>
<h3>La cottura degli arrosticini: la classica “furnacell” incontra l’innovazione</h3>
<p>La <b>fornacella </b>è il tipico braciere utilizzato per cuocere gli arrosticini, strutturato come un canale aperto dove preparare la brace. Spesso questo particolare strumento viene realizzato artigianalmente nelle case degli abruzzesi e risulta efficace perché esalta il sapore della carne, senza bruciare i bastoncini di legno. Sui lati della fornacella ci sono dei buchi che favoriscono il ricircolo dell’aria che permette l’accensione della brace.</p>
<p>Negli ultimi anni, però, l’innovazione prende sempre più spazio tra le case degli abruzzesi e anche nei locali, grazie ad appositi bracieri realizzati e brevettati in Abruzzo che permettono una cottura più veloce, efficiente e sostenibile. Questi bracieri innovativi, a differenza della fornacella, fanno in modo che la cottura avvenga attraverso dei bruciatori in ceramica posizionati sopra la superficie, che non producono fumi e non alterano il sapore della carne.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/arrosticini-abruzzesi-tipologie-di-arrosticini-e-nuove-tecniche-di-cottura.html">Arrosticini abruzzesi: tipologie di arrosticini e nuove tecniche di cottura</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it">Via dei Gourmet</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come preparare un filetto di salmone al pepe verde con zenzero e lime</title>
		<link>http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/come-preparare-un-filetto-di-salmone-al-pepe-verde-con-zenzero-e-lime.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2020 17:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecniche e ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/come-preparare-un-filetto-di-salmone-al-pepe-verde-con-zenzero-e-lime.html" target="_blank"></a></div>
<p>Il salmone è senza dubbio una delle specie ittiche più conosciute, apprezzate e consumate in tutto il mondo, in grado di ispirare tanto gli chef quanto gli appassionati ai fornelli. Il salmone appartiene al gruppo di cibi ricchi di proteine e apporta al nostro organismo numerosi elementi. Ricco di minerali, vitamine e grassi polinsaturi, il salmone apporta un contenuto calorico significativo all’organismo. Per non alterare le proprietà degli omega3 presenti al suo interno, è consigliabile cucinarlo a basse temperature o consumarlo crudo.  Si tratta di un ingrediente davvero versatile cin cucina, che consente di preparare piatti sani e gustosi. Una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/come-preparare-un-filetto-di-salmone-al-pepe-verde-con-zenzero-e-lime.html">Come preparare un filetto di salmone al pepe verde con zenzero e lime</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it">Via dei Gourmet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/come-preparare-un-filetto-di-salmone-al-pepe-verde-con-zenzero-e-lime.html" target="_blank"></a></div><p>Il salmone<b> </b>è senza dubbio una delle specie ittiche più conosciute, apprezzate e consumate in tutto il mondo, in grado di ispirare tanto gli chef quanto gli appassionati ai fornelli.</p>
<p>Il salmone appartiene al gruppo di<i> </i><b>cibi ricchi di proteine</b> e apporta al nostro organismo numerosi elementi. <b>Ricco di minerali, vitamine e grassi polinsaturi</b>, il salmone apporta un contenuto calorico significativo all’organismo. Per non alterare le proprietà degli<b> omega3 </b>presenti al suo interno, è consigliabile cucinarlo a basse temperature o consumarlo crudo.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Si tratta di un ingrediente davvero versatile cin cucina, che consente di preparare <b>piatti sani e gustosi</b>. Una delle ricette più interessanti da provare è il <b>filetto di salmone al pepe verde</b>, condito con zenzero e lime, una delizia gustosa e facile da realizzare.</p>
<h2>Ricetta filetto di salmone al pepe verde con zenzero e lime</h2>
<p>La ricetta del <b>filetto di salmone al pepe verde con zenzero e lime</b> è molto facile e veloce da realizzare, un’ottima soluzione per chi ha poco tempo per cucinare durante la settimana lavorativa.</p>
<p>Questa ricetta è ispirata ad una più tradizionale, un classico della cucina italiana, il filetto al pepe verde. Chi ama la delicatezza può sostituire il pepe verde con altre varianti di spezie: pepe rosa, bianco o rosso.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>In questa ricetta, di cui vi sveleremo tutti i segreti passo passo, utilizzeremo dei <a href="https://www.frosta.it/prodotto/cuori-di-filetto-di-salmone-selvaggio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">filetti di salmone surgelato</a>, perché la cottura è molto veloce e i tranci sono già puliti, ottimi per eseguire la ricetta anche quando si ha pochissimo tempo. Per completare il piatto affiancheremo una salsa alla panna acida che esalta i filetti di salmone e dona un leggero tocco di piccantezza.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h3><b>INGREDIENTI:</b></h3>
<ul>
<li>Filetti di salmone surgelato;</li>
<li>Zenzero fresco;</li>
<li>1 scorza di lime;</li>
<li>Brandy o Gin;</li>
<li>Panna acida;</li>
<li>Pepe verde in grani q.b;</li>
<li>Sale q.b.</li>
</ul>
<h3><b>Preparazione filetto di salmone surgelato al pepe verde zenzero e lime</b></h3>
<ol>
<li>Si inizia preparando la <b>salsa di accompagnamento</b>: per prima cosa bisogna pelare lo zenzero e grattugiarlo, nel frattempo si versa la panna acida in un tegame e la si lascia riscaldare per qualche minuto e a piacere è possibile sfumare a fiamma viva con il brandy (30g al massimo), oppure con il gin. Successivamente si può aggiungere lo zenzero grattugiato insieme ad un pizzico di sale e mescolare per bene.<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
</ol>
<ol start="2">
<li>Preparata la salsa, occorre <b>pestare il pepe verde in grani</b> e ridurlo in polvere. Dopodiché bisogna prendere il filetto di salmone (precedentemente scongelato) e cospargere sui tranci di filetto il pepe verde macinato, un po’ di zenzero e sale.</li>
</ol>
<ol start="3">
<li>A questo punto scaldare una griglia e <b>cuocere i tranci di salmone</b> per circa <b>6 minuti</b>, girandoli a metà cottura per una sola volta.</li>
</ol>
<ol start="4">
<li>Infine, preparare il piatto con la salsa precedentemente realizzata e <b>disporre i filetti di salmone sulla salsa</b>, salati a piacimento. Come ultimo passaggio si grattugia la scorza del lime nel piatto.<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
</ol>
<p>Il<b> filetto di salmone </b>può essere accompagnato da tante tipologie di spezie che esaltano il sapore e permettono di realizzare ogni volta una ricetta differente. In questa ricetta è possibile aggiungere anche il cipollotto durante la marinatura dei filetti di salmone.</p>
<p>Per la preparazione della salsa di accompagnamento, in caso di assenza di brandy o gin, è possibile sfumare il composto con un po’ di vino bianco.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lenticchie come un risotto</title>
		<link>http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/ricetta-lenticchie-come-un-risotto.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Mazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2020 17:41:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecniche e ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/ricetta-lenticchie-come-un-risotto.html" target="_blank"></a></div>
<p>Reinventarci&#8230; e chissà che non accada qualcosa di buono Ci siamo, mascherine pronte, nere, tricolori e di varie forme. Belle e meno belle, strette o giuste, ma tutte con una funzione in comune: proteggerci. Ora che il sorriso è coperto, sono solo gli occhi a comunicare, più di sempre. Allora, vorrà dire che sorrideremo con gli occhi per un po’&#8230; perché tanto anche nel momento più difficile, un sorriso non bisogna mai scordarlo. Infatti, mentre scrivo, sorrido. Lo faccio pensando a una generazione di orecchie a sventola da elastico restio all’adattarsi al viso. Figli di una quarantena inaspettata, improvvisa; un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/ricetta-lenticchie-come-un-risotto.html" target="_blank"></a></div><h2>Reinventarci&#8230; e chissà che non accada qualcosa di buono</h2>
<p>Ci siamo,<br />
mascherine pronte, nere, tricolori e di varie forme. Belle e meno belle, strette o giuste, ma tutte con una funzione in comune: proteggerci.</p>
<p>Ora che il sorriso è coperto, sono solo gli occhi a comunicare, più di sempre.</p>
<p>Allora, vorrà dire che sorrideremo con gli occhi per un po’&#8230; perché tanto anche nel momento più difficile, un sorriso non bisogna mai scordarlo. Infatti, mentre scrivo, sorrido.</p>
<p>Lo faccio pensando a una generazione di orecchie a sventola da elastico restio all’adattarsi al viso.</p>
<p>Figli di una quarantena inaspettata, improvvisa; un caos calmo, silente dal divano di casa mentre fuori è una lotta continua per uscirne prima possibile. E rieccoci qui, a riprenderci le nostre vite dove è tutto da rifare e dove tutto può accadere.</p>
<p>Dove delle lenticchie rosse possono somigliare a un risotto!</p>
<p>Posso apportare proteine al posto di amidi.</p>
<p>Posso gestirle, posso stupire, posso divertirmi&#8230; posso cambiare punto di vista!</p>
<p>Posso semplicemente risolvere una serata, una cena, o far felice qualcuno che amo.</p>
<p>Certo!</p>
<p><span style="color: #333333;">Ecco la ricetta<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<h3><span style="color: #800000;">LENTICCHIE ROSSE MELA E LIMONE (ovvero lenticchie come un risotto)</span></h3>
<ul>
<li><span style="color: #800000;">200 gr di lenticchie rosse decorticate<span class="Apple-converted-space"> </span></span></li>
<li><span style="color: #800000;">1 mela rossa</span></li>
<li><span style="color: #800000;">50 gr olio d’oliva</span></li>
<li><span style="color: #800000;">1 limone</span></li>
<li><span style="color: #800000;">1 rametto di rosmarino</span></li>
<li><span style="color: #800000;">pepe nero</span></li>
<li><span style="color: #800000;">sale</span></li>
<li><span style="color: #800000;">poco pane raffermo.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #800000;">In un tegame uniamo l’olio di oliva con 30 gr di acqua.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Aggiungiamo il rametto di rosmarino e 10 gr di buccia di limone lasciata intera.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Facciamo ridurre l’acqua a fiamma bassa mescolando di tanto in tanto.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">In questo modo portiamo l’olio a temperatura costante e, contemporaneamente, estraiamo profumo ed essenza sia dal rosmarino che dal limone. Tutto questo sarà la base su cui costruire il nostro risotto di lenticchie.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Sbucciamo la mela e tagliamola a cubi da 1 cm, mentre con la buccia facciamo un brodo, lasciandola bollire dolcemente in 1 lt di acqua, che sarà utile come aroma ma servirà anche da legante grazie alla pectina.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Mettiamo le lenticchie in un tegame senza grassi e le tostiamo appena, successivamente aromatizziamo con l’olio estratto con il limone ed il rosmarino.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Aggiungiamo sale e pepe e bagniamo con l’elisir di mela quanto basta per ricoprirne il volume.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Lasciamo assorbire e ripetiamo l’operazione. Uniamo la metà della mela tagliata a cubetti.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Mescoliamo e aggiungiamo altro brodo a coprire.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Lasciamo assorbire e portiamo a cottura, unendo altro brodo se necessita.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Appena cotte lasciamo riposare 1 minuto fuori fuoco.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Mantechiamo come un risotto, aggiungendo poco brodo se necessario e olio extra vergine a filo.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Impiattiamo con la restante mela lasciata cruda e fresca.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Tostiamo del pane raffermo in forno e grattugiamoci sopra del limone a profumare,</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Sarà una nota croccante&#8230; sfiziosa.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p>Provate, è fenomenale!</p>
<p>Mangiatela in 2, sorridete.</p>
<p>Un buon bicchiere di vino, magari un bianco fruttato fresco.</p>
<p>Raccontatevi cose belle.</p>
<p>Il tempo resta lì&#8230; il tempo è tutto vostro.</p>
<p>E i pensieri brutti sono già lontani.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><em>Davide</em></p>
<hr />
<article class="post-31049 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail category-tecniche-e-ricette entry">
<div class="entry-content">
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</div>
</article>
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			</item>
		<item>
		<title>Pane e cioccolato per una deliziosa colazione fatta in casa</title>
		<link>http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/ricetta-pane-e-cioccolato-pangoccioli.html</link>
					<comments>http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/ricetta-pane-e-cioccolato-pangoccioli.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Mazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2020 17:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecniche e ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/ricetta-pane-e-cioccolato-pangoccioli.html" target="_blank"><img width="85" height="85" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2020/06/street-food.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></a></div>
<p>Eccoci qui, tra il salotto, la cucina e il divano. La primavera è arrivata con la sua meravigliosa voglia di vita e noi a dar la precedenza a nonna nel fatidico incrocio cucina &#8211; sala da pranzo… In questi giorni fa un po&#8217; freddo a dirla tutta, forse la primavera sta rallentando un po&#8217;: un piccolo passo indietro per farci stare chiusi dentro casa più volentieri. La natura sa sempre cosa fare. Si riprende ciò che può, ciò che le abbiamo tolto. L’acqua cristallina nei canali di Venezia, i delfini nei porti, il mondo che respira. È un momento difficile, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/ricetta-pane-e-cioccolato-pangoccioli.html">Pane e cioccolato per una deliziosa colazione fatta in casa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it">Via dei Gourmet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/ricetta-pane-e-cioccolato-pangoccioli.html" target="_blank"><img width="85" height="85" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2020/06/street-food.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></a></div><p>Eccoci qui, tra il salotto, la cucina e il divano.</p>
<p>La primavera è arrivata con la sua meravigliosa voglia di vita e noi a dar la precedenza a nonna nel fatidico incrocio cucina &#8211; sala da pranzo…</p>
<p>In questi giorni fa un po&#8217; freddo a dirla tutta, forse la primavera sta rallentando un po&#8217;: un piccolo passo indietro per farci stare chiusi dentro casa più volentieri. La natura sa sempre cosa fare. Si riprende ciò che può, ciò che le abbiamo tolto. L’acqua cristallina nei canali di Venezia, i delfini nei porti, il mondo che respira.</p>
<p>È un momento difficile, certo passerà: tutto passa.</p>
<p>Immagino tanti palloncini colorati legati a una corda. Su ogni palloncino un’espressione malinconica, o di rabbia, o di paura &#8230; Ora lo teniamo in mano, ma accadrà che sceglieremo un posto a noi caro, all’aperto, e con il viso pieno di gioia lo lasceremo andare, seguendo quel volo che man mano rende più piccoli quei pensieri, abbandonandoci a un sorriso e a un abbraccio. Garantisco per esperienza, sarà un momento bellissimo.</p>
<p>Questa volta voglio darvi una ricetta per la colazione, io la faccio da sempre e mi piace tantissimo.</p>
<h2>RICETTA PANE E CIOCCOLATO, OVVERO I &#8220;PANGOCCIOLI&#8221;</h2>
<p><div id="attachment_36047" style="width: 760px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-36047" class="size-full wp-image-36047" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2020/03/pane-cioccolato-pangocciole.jpg" alt="pane cioccolato pangocciole" width="750" height="454" /><p id="caption-attachment-36047" class="wp-caption-text">pangoccioli</p></div></p>
<h3>Ingredienti:</h3>
<ul>
<li>800 gr di manitoba</li>
<li>200 gr di farina 00</li>
<li>90 gr di zucchero</li>
<li>1 bustina di lievito secco o, in alternativa, 15 gr di lievito di birra</li>
<li>buccia di 1 limone e buccia di 1 arancia grattugiata</li>
<li>4 uova</li>
<li>250 gr di acqua</li>
<li>200 gr di latte</li>
<li>180 gr di burro o, in alternativa, 100 gr di olio di semi di girasole</li>
<li>1 baccello di vaniglia (facoltativo)</li>
<li>8 gr di sale</li>
<li>gocce di cioccolato fondente “ovvio” (a piacere, dipende da quanto siete golosi).</li>
</ul>
<h3>Procedimento:</h3>
<ul>
<li>Uniamo le 2 farine, aggiungiamo lo zucchero e il lievito.</li>
<li>Mescoliamo il latte all’acqua e li teniamo in una brocca a parte.</li>
<li>Facciamo fondere leggermente il burro fino a ottenere una consistenza simile a una crema (in gergo: burro pomata!).</li>
<li>Apriamo il composto di farina &#8211; zucchero &#8211; lievito sulla spianatoia, praticando un foro centrale.</li>
<li>Uniamo le uova al centro e il burro, poi la buccia di limone e quella di arancia.</li>
<li>Amalgamiamo il tutto energicamente con una forchetta e incorporiamo lentamente la farina.</li>
<li>Man mano incorporiamo anche i liquidi (acqua e latte) e infine il sale.</li>
<li>Uniamo i semi di vaniglia.</li>
<li>Lavoriamo energicamente il composto ottenuto, ottenendo un impasto elastico e liscio.</li>
<li>Nel caso risultasse troppo “appiccicoso” aggiungiamo poca farina per lavorarlo più facilmente con le mani.</li>
<li>Trasferiamo il tutto in un contenitore capiente leggermente oleato e copriamolo con della carta pellicola.</li>
<li>Lasciamo riposare così da raddoppiare di volume. La lievitazione è lenta, ci vorrà un’oretta circa.</li>
<li>Passato il tempo necessario, riprendiamo il composto e uniamo le gocce di cioccolato &#8211; direi che 50 gr possano bastare!</li>
<li>Stacchiamo la pasta in tanti pezzi da 50 gr e confezioniamo delle sfere regolari; se fosse necessario aiutiamo l’operazione con poca farina sul palmo delle mani.</li>
<li>Lasciamo lievitare ulteriormente distanziandole in una teglia foderata da carta forno.</li>
<li>Portiamo a cottura in forno preriscaldato a 180 gradi per 15 minuti circa.</li>
<li>Sforniamo, godiamoci il profumo e lasciamo raffreddare…</li>
</ul>
<p>Non siate frettolosi di assaggiare subito!</p>
<p>Lasciamo cadere dello zucchero a velo attraverso un setaccio su ogni opera d’arte.</p>
<p>Il giorno dopo, preparate un bel caffè, mescolate della ricotta con una banana tagliata a pezzi grossolanamente, unite delle mandorle o frutta secca e posizionate i vostri “pangoccioli” al centro della tavola.</p>
<p>Sorridetevi, baciatevi e, per un attimo, spegnete la tv.</p>
<p>Aprite le finestre, c’è un mondo che respira e non aspetta altro che tutto finisca per poter ricominciare…</p>
<p>Vi auguro di essere liberi.</p>
<p>Vi auguro di essere felici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla prossima ricetta,</p>
<p>Davide</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/ricetta-pane-e-cioccolato-pangoccioli.html">Pane e cioccolato per una deliziosa colazione fatta in casa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it">Via dei Gourmet</a>.</p>
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		<title>La ricetta dei tortellini di Valeggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Mazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Dec 2019 15:01:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecniche e ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/la-ricetta-dei-tortellini-di-valeggio.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/12/tortellini-di-valeggio-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="tortellini di valeggio" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/12/tortellini-di-valeggio-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/12/tortellini-di-valeggio-694x420.jpg 694w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/12/tortellini-di-valeggio.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>Ed eccoci a Natale, luci in città, bimbi felici per la letterina redatta a dovere, e poi panettoni e panettoni, panettoni, una sfida generosa e benevola all ultimo candito. Ma Natale è anche il grande momento della pasta ripiena, e in particolare dei tortellini. La pasta ripiena, lo ammetto è il mio punto debole, sono proprio innamorato di quella delicatezza, di quel velo sottile che racchiude un cuore di gioia. La pasta tirata sottilissima che quasi impercettibilmente lascia esprimere il suo cuore, in duetto sinfonico dei ricordi. Il brodo cuoce lento, concentra le sfumature e si prepara ad accogliere il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/la-ricetta-dei-tortellini-di-valeggio.html">La ricetta dei tortellini di Valeggio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it">Via dei Gourmet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/la-ricetta-dei-tortellini-di-valeggio.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/12/tortellini-di-valeggio-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="tortellini di valeggio" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/12/tortellini-di-valeggio-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/12/tortellini-di-valeggio-694x420.jpg 694w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/12/tortellini-di-valeggio.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div><p>Ed eccoci a Natale, luci in città, bimbi felici per la letterina redatta a dovere, e poi panettoni e panettoni, panettoni, una sfida generosa e benevola all ultimo candito. Ma Natale è anche il grande momento della pasta ripiena, e in particolare dei tortellini.</p>
<p>La pasta ripiena, lo ammetto è il mio punto debole, sono proprio innamorato di quella delicatezza, di quel velo sottile che racchiude un cuore di gioia. La pasta tirata sottilissima che quasi impercettibilmente lascia esprimere il suo cuore, in duetto sinfonico dei ricordi. Il brodo cuoce lento, concentra le sfumature e si prepara ad accogliere il lembo di pasta richiuso a mo’ di abbraccio.</p>
<p>Questa volta ho deciso di offrire un’interpretazione personale dei tortellini di Valeggio sul Mincio. Incuriosito dalla loro storia, legata a storie di ninfe e d’amore, sono un primo piatto che tradizionalmente dovrebbe essere condito con burro e salvia. Io invece in questa ricetto ho preferito farli in brodo di carne.</p>
<h3>I tortellini di Valeggio secondo Davide Mazza</h3>
<p>INGREDIENTI</p>
<p>Per il ripieno:</p>
<ul>
<li>25 gr di olio di oliva<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
<li>Brodo di carne 200 gr<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
<li>25 gr di cipolla bianca</li>
<li>100 gr di petto di pollo<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
<li>80 gr di fegatini di pollo<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
<li>100 gr di filetto di maiale<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
<li>120 gr di magro di vitello<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
<li>100 gr di prosciutto crudo<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
<li>30 gr di pane raffermo</li>
<li>70 gr di grana padano</li>
<li>1 rametto di rosmarino<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
<li>Il profumo di noce moscata.</li>
<li>Un paio di giri di pepe e circa 2 gr di sale<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
<li>Vino rosso<span class="Apple-converted-space">  </span>30 gr<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
</ul>
<p>Per la pasta:</p>
<ul>
<li>330 gr di farina</li>
<li>220 gr di uova diviso tra</li>
<li>2 tuorli uovo</li>
<li>3 intere</li>
<li>5 gr di miele</li>
<li>3 gr di sale</li>
</ul>
<p>PROCEDIMENTO</p>
<p><strong>Il ripieno:</strong></p>
<p>in una casseruola di acciaio o di ghisa si fa scaldare l’olio di oliva a fiamma media, successivamente si aggiunge il maiale tagliato a tranci da<span class="Apple-converted-space">  </span>3 cm. Si lascia rosolare a fiamma media per 5 minuti, si unisce tagliato allo stesso modo il vitello, rosolando insieme al maiale per 7 minuti. A questo punto si aggiungono i fegatini ben puliti, il pollo e il rosmarino (2 gr), lasciando cuocere tutto insieme delicatamente.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Si unisce il sale, e la carne rilascia i suoi liquidi. Aggiungere a questo punto la cipolla tritata (che non dove soffriggere ma appassire), insieme alla carne e ai suoi liquidi. Appena i liquidi sono evaporati e la cipolla appassita, si sfuma con il vino rosso.<span class="Apple-converted-space">  </span>A questo punto si aggiunge il brodo, si copre e si lascia cuocere per 20 minuti a fiamma bassa.</p>
<p>A cottura ultimata, si raccoglie la carne cotta e i suo il liquidi e si passa al tritacarne per 2 volte o in alternativa al cutter, unendo il pane raffermo, il grana e il prosciutto crudo.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Si ottiene un impasto che va fatto raffreddare<span class="Apple-converted-space">  </span>in frigo coperto con pellicola trasparente.</p>
<p>Ogni tortellino contiene 1,2 gr di ripieno, o più semplicemente una pallina della grandezza di un seme di arachidi.</p>
<p><strong>La pasta:</strong></p>
<p>In questo caso la pasta risulta più ricca di tuorli (scelta personale, con una piccola parte di miele che regala elasticità all impasto)</p>
<p>La pasta si lascia riposare per almeno 20 minuti e si lavora con della farina sulla spianatoia, facilitandone la stesura. Di stende delle spessore di 1 mm e si taglia a quadrati di 3 cm per lato (non con la rotella dentellata).</p>
<p>Si mette al centro la sfera di ripieno e si richiude la pasta su se stessa prima ottenendo un triangolo e poi tirando verso il basso le punte alla base ottenendo una specie di piccolo abbraccio.</p>
<p>I tortellini di Valeggio si lasciano asciugare su panno di cotone, e poi a voi la scelta: burro e salvia o brodo? Se la scelta ricade sul brodo, ecco un piccolo consiglio: tenete da parte del brodo caldo da servizio, e l’altra parte del brodo usatela per la cottura, in questo modo portate a tavola un brodo limpido che lascia intravedere tutto il lavoro certosino di chiusura, e risulta molto elegante.</p>
<p><strong>P.S.</strong> Altro segreto: il brodo non deve essere bollente durante la cottura per non rischiare di rompere i tortellini.</p>
<p>Provateci.</p>
<p>Auguri di un Natale pieno di serenità e di voglia di stare bene.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/la-ricetta-dei-tortellini-di-valeggio.html">La ricetta dei tortellini di Valeggio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it">Via dei Gourmet</a>.</p>
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