Gazometro 38 – Roma

gazometro 38
Indirizzo:via del Gazometro, 38 - 00154 Roma
Telefono:06 57302106
Sito internet:gazometro38.com
Giorno chiusura:lunedì
Fascia di prezzo:10 - 20 euro
Tipo di locale:pizzeria
Carte di credito:Visa, Mastercard e Bancomat

Aggiornamento aprile 2017:

Qualche mese fa Pier Daniele Seu ha lasciato la pizzeria Gazometro 38, ora lo troviamo al Mercato Centrale Roma. Il nuovo pizza chef di Gazometro 38 è Fabrizio Di Leginio, classe 1984, proveniente da molteplici esperienze professionali in Italia e all’estero. L’impasto cambia rispetto al passato: Fabrizio propone un impasto indiretto con biga a 24 ore, realizzato con farine multi-cereali, pochissimo lievito, idratazione al 70%, olio extravergine di oliva, sale.


Pochi giorni prima di vedere Pier Daniele Seu incoronato miglior giovane pizzaiolo dell’anno in occasione di Cooking for Art 2016, siamo stati a provare Gazometro 38, la pizzeria nata a maggio 2015 e in poco tempo affermatasi nel panorama romano come uno degli indirizzi da non perdere per gli amanti dell’arte bianca.

Come preannuncia l’insegna, ci troviamo a via del Gazometro 38, a un passo da uno dei simboli della città, in una zona che negli ultimi anni ha visto spuntare una miriade di locali (non sempre a prova di foodie) che l’hanno trasformata in un’area ad alto tasso gastronomico (siamo a due passi da Eataly e Porto Fluviale).

L’ambiente è quello post-industriale che ormai caratterizza molti locali di questo quartiere – e non solo – di Roma. Curato, un po’ modaiolo, spazioso – siamo in un’ex autosalone – e pensato sia per un pasto completo che per un aperitivo (tanti i cocktail in carta).

Dalla cucina arrivano i tipici fritti romani – abbiamo apprezzato in particolare il supplì all’amatriciana, ma anche quello cacio e pepe – più alcuni antipasti, primi piatti tradizionali e qualche sostanzioso secondo di terra e di mare.

margherita dop pier daniele seu

La nostra attenzione però si è concentrata sulla pizza. Quella di Pier Daniele Seu è una pizza a lunga lievitazione, dall’impasto né romano, né napoletano, fragrante e croccante sul fondo, soffice e alveolata ma mai gommosa. Viene cotta in forno a gas. I condimenti vanno dai più classici a quelli insoliti, senza mai esagerare… come nel caso della gustosa Margherita Dop (con pomodoro, mozzarella di bufala, basilico e pepe) o de La Valeria (fiordilatte, patate al forno, provola, prosciutto cotto e rosmarino) o, ancora, della Focaccia Tartare (tartare di tonno, burrata, granella di pistacchio, zeste di lime).

pizza la valeria gazometro 38

Avremmo voluto assaggiare la Roma VS Bari (mozzarella di bufala, cime di rapa, coppa e zeste di arancia) ma sarà per la prossima volta! E la prossima volta ci dedicheremo anche alle proposte della cucina e ai dessert.

  • Valutazione: tre_cuori

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Commenti

  1. Alessandra dice

    Concordo quasi su tutto, specialmente nella valutazione. L’unica perplessità l’ho avuta sulla consistenza della pizza. Da un lato la leggerezza dell’impasto è percepibile anche al palato (bene), dall’altro la suddetta – probabilmente per via del metodo di cottura – sta praticamente in piedi! Ci è piaciuta soprattutto la pizza amatriciana, assolutamente da assaggiare, perché perfettamente bilanciata nei condimenti e nella sapidità.
    Noi ci siamo andati proprio la sera della sua “incoronazione” e siamo in ogni caso contenti che la giuria abbia premiato un pizzaiolo che esercita a Roma. Vuol dire che da queste parti qualcosa di buono si muove! 🙂

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