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	<title>Via dei Gourmet</title>
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	<description>La tua guida enogastronomica online</description>
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		<title>Pinsere &#8211; Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Buoncristiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2014 14:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Street food]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/street-food/pinsere-roma.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2014/03/pinsere-roma-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="pinsere-roma" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2014/03/pinsere-roma-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2014/03/pinsere-roma-694x420.jpg 694w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2014/03/pinsere-roma.jpg 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>Avevamo sentito molto parlare di Pinsere e delle sue &#8220;pinse&#8221; lievitate naturalmente in modo esemplare, leggere, friabili, con alveoli a regola d&#8217;arte e perfetta cottura. La pinsa è un ritorno al formato della più antica tradizione della pizza romana: una pizzetta tonda che si compra a numero, anziché a peso come invece la normale pizza a taglio. Il locale è piccolo e sempre gremito, si mangia in piedi e all&#8217;aperto, appoggiati su micro-tavolini ed è parte del divertimento. Le pinse che abbiamo provato danno molta soddisfazione, sia per il piacere di ritrovare abbinamenti delle tradizioni gastronomiche regionali ben interpretati (come [&#8230;]</p>
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<p>Le <strong>pinse</strong> che abbiamo provato danno molta soddisfazione, sia per il piacere di ritrovare abbinamenti delle tradizioni gastronomiche regionali ben interpretati (come ad esempio la calabrese &#8216;nduja e cipolle o la marchigiana patate e ciauscolo e ancora le romanissime matriciana e cacio e pepe), sia per la delicatezza della pasta e l&#8217;equilibrio dei gusti classici.</p>
<p>Ottima anche la selezione delle materie prime scelte con la massima cura: ortaggi, formaggi, insaccati, sale, olio e basilico. Scegliendo nel discreto assortimento di pinse esposte si spende appena un euro per la pinsa bianca, 2,5 euro per la marinara, 4,5 euro per le più condite (ad esempio per l&#8217;eccellente scarola, pinoli e uvetta) e 4 euro le più semplici (molto buona mortadella, pistacchi e ricotta).</p>
<ul>
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</ul>
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		<title>Oasis Sapori Antichi &#8211; Vallesaccarda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Buoncristiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2012 13:28:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/oasis-sapori-antichi-vallesaccarda.html" target="_blank"><img width="300" height="181" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/09/oasis-sapori-antichi-vallesaccarda-300x181.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="oasis-sapori-antichi-vallesaccarda" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/09/oasis-sapori-antichi-vallesaccarda-300x181.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/09/oasis-sapori-antichi-vallesaccarda-694x420.jpg 694w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/09/oasis-sapori-antichi-vallesaccarda.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>Spontaneità nell&#8217;accoglienza e cucina irpina di alto livello. Un&#8217;accoppiata che riesce alla famiglia Fischetti, divenuta ormai un punto di riferimento per chi passi nell&#8217;entroterra campano con il suo Oasis Sapori Antichi a Vallesaccarda. Lo abbiamo provato una domenica di fine agosto, con il ristorante pieno, e non siamo rimasti delusi. Servizio caloroso e puntuale. Piatti dai sapori decisi e qualche variazione sul tema della tradizione. Per cominciare abbiamo aperto con le zuppe di verdure dell&#8217;orto e legumi: dalla delicata vellutata di cicerchie, scarola, uvetta e pinoli alla più classica zuppa di fagioli arraganati. E poi la vellutata d&#8217;aglio alla bottarga. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/oasis-sapori-antichi-vallesaccarda.html" target="_blank"><img width="300" height="181" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/09/oasis-sapori-antichi-vallesaccarda-300x181.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="oasis-sapori-antichi-vallesaccarda" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/09/oasis-sapori-antichi-vallesaccarda-300x181.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/09/oasis-sapori-antichi-vallesaccarda-694x420.jpg 694w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/09/oasis-sapori-antichi-vallesaccarda.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div><p>Spontaneità nell&#8217;accoglienza e cucina irpina di alto livello. Un&#8217;accoppiata che riesce alla <strong>famiglia Fischetti</strong>, divenuta ormai un punto di riferimento per chi passi nell&#8217;entroterra campano con il suo <strong>Oasis Sapori Antichi</strong> a Vallesaccarda. Lo abbiamo provato una domenica di fine agosto, con il ristorante pieno, e non siamo rimasti delusi. Servizio caloroso e puntuale. Piatti dai sapori decisi e qualche variazione sul tema della tradizione.</p>
<p>Per cominciare abbiamo aperto con le zuppe di verdure dell&#8217;orto e legumi: dalla delicata vellutata di cicerchie, scarola, uvetta e pinoli alla più classica zuppa di fagioli arraganati. E poi la vellutata d&#8217;aglio alla bottarga. Ma è sui primi che non bisogna tirarsi indietro: linguine con alici salate, burrino e basilico, <strong>paccheri con ragù all’antica</strong>, ravioli di ricotta alle noci e aglio bruciato e fusilli con cipolla e zafferano. Per secondo da non perdere il <strong>baccalà fritto</strong> (un &#8220;cavallo di battaglia&#8221; che però è proposto come antipasto) e un agnello che si scioglie in bocca.</p>
<p>Tra i dolci la ricotta con le amarene e la torta di ricotta, agrumi e liquirizia ci hanno riportato ai sapori che solo le nonne&#8230;</p>
<ul>
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</ul>
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		<title>Pizzeria Aurora &#8211; Sorrento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Buoncristiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 20:52:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/pizzeria-aurora-sorrento.html" target="_blank"><img width="300" height="181" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/pizzeria-aurora-sorrento-300x181.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="pizzeria-aurora-sorrento" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/pizzeria-aurora-sorrento-300x181.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/pizzeria-aurora-sorrento-694x420.jpg 694w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/pizzeria-aurora-sorrento.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>I napoletani in gita fuoriporta a Sorrento non mangiano pizza. A tanto arriva il pregiudizio negativo nei confronti della Penisola e dei suoi locali. E in generale, bisogna ammetterlo, i napoletani hanno ragione: per mangiare una buona pizza a Sorrento bisogna impegnarsi. Spesso si fa prima a spostarsi di qualche chilometro per arrivare a Meta o Vico Equense. Noi, che bazzichiamo il paese da una trentina d&#8217;anni, abbiamo visto sorgere e cadere, sotto la pressione del fare cassa con gli stranieri, una quantità di pizzerie. Da ultimo abbiamo scoperto la pizzeria Aurora, in piazza Tasso. Attenzione: l&#8217;aspetto del locale, sempre [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/pizzeria-aurora-sorrento.html" target="_blank"><img width="300" height="181" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/pizzeria-aurora-sorrento-300x181.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="pizzeria-aurora-sorrento" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/pizzeria-aurora-sorrento-300x181.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/pizzeria-aurora-sorrento-694x420.jpg 694w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/pizzeria-aurora-sorrento.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div><p>I napoletani in gita fuoriporta a <strong>Sorrento</strong> non mangiano <strong>pizza</strong>. A tanto arriva il pregiudizio negativo nei confronti della Penisola e dei suoi locali. E in generale, bisogna ammetterlo, i napoletani hanno ragione: per mangiare una buona pizza a Sorrento bisogna impegnarsi. Spesso si fa prima a spostarsi di qualche chilometro per arrivare a Meta o Vico Equense.</p>
<p>Noi, che bazzichiamo il paese da una trentina d&#8217;anni, abbiamo visto sorgere e cadere, sotto la pressione del fare cassa con gli stranieri, una quantità di pizzerie. Da ultimo abbiamo scoperto la pizzeria <strong>Aurora</strong>, in piazza Tasso.</p>
<p>Attenzione: l&#8217;aspetto del locale, sempre molto affollato (si trova nel cuore di Sorrento, esattamente al centro della passeggiata lungo l&#8217;area pedonale di Corso Italia) è quello tipico della &#8220;trappola per turisti&#8221;, con decine di tavoli e turn over a ritmi infernali. Se volete un servizio impeccabile, questo non è il posto giusto.</p>
<p>È sulla pizza che Aurora potrà darvi soddisfazioni. La carta ne offre 50 tipi, comprese quelle con farine particolari, integrali e ai cereali, quelle <strong>a binario</strong> (con <strong>la ricotta e il prosciutto nel cornicione</strong>) e i calzoni.</p>
<p>Noi, che preferiamo a priori la <strong>margherita con il pomodoro fresco a pezzettoni</strong>, impeccabile, abbiamo assaggiato anche una <strong>pizza integrale con scarola e provola</strong>, superba. Per l&#8217;impasto non siamo ai livelli delle migliori pizzerie di Napoli, ma l&#8217;impasto è ben lievitato e la pizza, sebbene alta, risulta soffice e leggera.</p>
<p>Se resta un po&#8217; di fame, vale la pena farsi portare un assaggio di formaggi: Provolone del Monaco, caciocavallo e una treccia locale (le trecce della Penisola si distinguono dalle mozzarelle del casertano perché sono da latte vaccino, saporitissime, ma molto più delicate).</p>
<ul>
<li class="even typeTextfield group1"><strong><span class="itemExtraFieldsLabel">Valutazione:</span></strong> <span class="itemExtraFieldsValue"><a href="http://www.viadeigourmet.it/sistema-di-valutazione"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/due_cuori_m.png" alt="due_cuori_m" width="72" height="32" /></a></span></li>
</ul>
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		<title>Casa del nonno 13 &#8211; Mercato San Severino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Buoncristiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 15:25:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/casa-del-nonno-13-mercato-san-severino.html" target="_blank"><img width="300" height="181" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/casa-del-nonno-13-300x181.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="casa-del-nonno-13" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/casa-del-nonno-13-300x181.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/casa-del-nonno-13-694x420.jpg 694w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/casa-del-nonno-13.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>Se vi trovate a percorre la Salerno-Reggio Calabria non mancate di fare una sosta alla &#8220;Casa del nonno 13&#8220;, a Sant&#8217;Eustachio di Mercato San Severino. Il ristorante si trova in una cantina del Settecento: le volte a botte e l&#8217;atmosfera da presepe napoletano si armonizzano bene con i particolari hi-tech della cucina a vista e della salumeria dove restano a invecchiare e affinare insaccati, caciotte e pecorini. Ci siamo andati una domenica a pranzo e abbiamo trovato un locale affollato da clientela locale: c&#8217;è un motivo e lo si capisce subito. La qualità della materia prima e l&#8217;aggiornamento culturale, quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/casa-del-nonno-13-mercato-san-severino.html">Casa del nonno 13 &#8211; Mercato San Severino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it">Via dei Gourmet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/casa-del-nonno-13-mercato-san-severino.html" target="_blank"><img width="300" height="181" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/casa-del-nonno-13-300x181.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="casa-del-nonno-13" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/casa-del-nonno-13-300x181.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/casa-del-nonno-13-694x420.jpg 694w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/casa-del-nonno-13.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div><p>Se vi trovate a percorre la Salerno-Reggio Calabria non mancate di fare una sosta alla &#8220;<strong>Casa del nonno 13</strong>&#8220;, a Sant&#8217;Eustachio di Mercato San Severino. Il ristorante si trova in una cantina del Settecento: le volte a botte e l&#8217;atmosfera da presepe napoletano si armonizzano bene con i particolari hi-tech della cucina a vista e della salumeria dove restano a invecchiare e affinare insaccati, caciotte e pecorini.</p>
<p>Ci siamo andati una domenica a pranzo e abbiamo trovato un locale affollato da clientela locale: c&#8217;è un motivo e lo si capisce subito. La qualità della materia prima e l&#8217;aggiornamento culturale, quasi maniacale, dei prodotti, ne fanno un posto in grado di richiamare gourmet da ogni parte d&#8217;Italia. Eppure nei piatti proposti, tutti frutto di uno studio ed eseguiti con tecnica sopraffina, la comunità locale si riconosce. Senza troppi intellettualismi, la gente del posto viene a mangiare qui per sentire gli stessi sapori di casa, solo molto più nitidi e intensi.</p>
<p>Dunque un menu saldamente ancorato all&#8217;Agro vesuviano. Si comincia con il benvenuto, <strong>spuma di patate al sentore di finocchio</strong>. Poi l&#8217;antipasto, da leccarsi i baffi: <strong>battuto di fassona piemontese, carpaccio di marchigiana e mozzarellina di bufala ripiena</strong>, abbinamento che in un solo piatto sintetizza Nord, Centro e Sud del Paese. La <strong>torta salata di friarielli e patate</strong> è una coccola cui è impossibile rinunciare.</p>
<p>A seguire la <strong>zuppa di broccoli e salsiccia tagliata al coltello</strong> – sgrassata e croccante – e i pirotecnici <strong>ravioli di genovese</strong> glassati al ristretto di manzo, fonduta di pecorino e cipolla rossa in agrodolce. Riuscito è anche il rischio di proporre lo spaghetto aglio e olio, con il croccante di pane al peperoncino e i broccoli scoppietati. E ancora: succosa <strong>pancia di maialino da latte con purea di mela annurca</strong> e il favoloso dessert &#8220;tavolozza&#8221; con <strong>sorbetto di annurca</strong>, mini pastiera, <strong>bignè alla nocciola</strong> e gelato al pistacchio. Sarebbe finita, ma poi arriva la piccola pasticceria, con un <strong>croccante di mandorle</strong> memorabile.</p>
<ul>
<li class="even typeTextfield group1"><strong><span class="itemExtraFieldsLabel">Valutazione:</span></strong><span class="itemExtraFieldsValue"><a href="http://www.viadeigourmet.it/sistema-di-valutazione"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/tre_picche_m.png" alt="tre_picche_m" width="93" height="32" /></a></span></li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><em>[Crediti foto: Casa del Nonno 13]</em></p>
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		<title>Mirabelle dell&#8217;Hotel Splendide Royal &#8211; Roma</title>
		<link>http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/mirabelle-dellhotel-splendide-royal-roma.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Buoncristiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 09:24:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/mirabelle-dellhotel-splendide-royal-roma.html" target="_blank"><img width="300" height="181" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/mirabelle-hotel-splendid-300x181.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="mirabelle-hotel-splendide" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/mirabelle-hotel-splendid-300x181.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/mirabelle-hotel-splendid-694x420.jpg 694w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/mirabelle-hotel-splendid.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>La vista incantevole, la grande attenzione del servizio e l&#8217;atmosfera curata nei dettagli di apparecchiatura, luci e arredo &#8211; tutti a livello dell&#8217;Hotel Splendide Royal, albergo categoria lusso che ospita questo ristorante sul proprio roof &#8211; meritano la visita al Mirabelle: tetti e Chiese non si mangiano, ma la loro presenza sullo sfondo rende speciale questo locale. E ora la cucina. Lo chef propone un menu concreto, attento ai prodotti (anche se a volte un filo di rispetto in più della stagionalità non guasterebbe) e ben equilibrato tra paste, risotti, pesci, carni e cacciagione. Si comincia con l&#8217;aperitivo di benvenuto: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/mirabelle-dellhotel-splendide-royal-roma.html">Mirabelle dell&#8217;Hotel Splendide Royal &#8211; Roma</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it">Via dei Gourmet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/mirabelle-dellhotel-splendide-royal-roma.html" target="_blank"><img width="300" height="181" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/mirabelle-hotel-splendid-300x181.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="mirabelle-hotel-splendide" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/mirabelle-hotel-splendid-300x181.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/mirabelle-hotel-splendid-694x420.jpg 694w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/03/mirabelle-hotel-splendid.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div><p>La vista incantevole, la grande attenzione del servizio e l&#8217;atmosfera curata nei dettagli di apparecchiatura, luci e arredo &#8211; tutti a livello dell&#8217;<a href="http://www.splendideroyal.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hotel Splendide Royal</a>, albergo categoria lusso che ospita questo ristorante sul proprio roof &#8211; meritano la visita al <strong>Mirabelle</strong>: tetti e Chiese non si mangiano, ma la loro presenza sullo sfondo rende speciale questo locale.</p>
<p>E ora la cucina. Lo chef propone un menu concreto, attento ai prodotti (anche se a volte un filo di rispetto in più della stagionalità non guasterebbe) e ben equilibrato tra paste, risotti, pesci, carni e cacciagione.</p>
<p>Si comincia con l&#8217;aperitivo di benvenuto: supplì, pizzette e pinzimonio. Poi abbiamo assaggiato un interessante <strong>caviale iraniano Beluga con blinis, crema acida e condimenti</strong>. Di grande effetto il <strong>risotto con radicchio e Castelmagno</strong>. A seguire il <strong>bue in crosta</strong>, una perfetta esecuzione. Gusto rotondo e ben rodato contrasto caldo-freddo per la <strong>dadolata di mele &#8220;Façon Tatin&#8221; con gelato alla vaniglia del Madagascar</strong>. Si chiude con la piccola pasticceria e le scorzette d&#8217;arancia.</p>
<p>Certo, sulla stessa fascia di prezzo, sulla piazza romana si trovano anche interpretazioni più originali o articolate, ma nel complesso il livello della proposta è ottimo. La carta dei vini, purtroppo, continua ad avere prezzi fuori controllo.</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li class="even typeTextfield group1"><strong><span class="itemExtraFieldsLabel">Valutazione:</span></strong> <span class="itemExtraFieldsValue"><a href="http://www.viadeigourmet.it/sistema-di-valutazione"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/tre_picche.png" alt="tre_picche" width="86" height="32" /></a></span></li>
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		<title>Bla Kongo Bistrot &#8211; Roma</title>
		<link>http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/bla-kongo-bistrot-roma.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Buoncristiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 11:29:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/bla-kongo-bistrot-roma.html" target="_blank"><img width="300" height="181" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/02/bla-kongo-bistrot-roma-300x181.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="bla-kongo-bistrot-roma" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/02/bla-kongo-bistrot-roma-300x181.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/02/bla-kongo-bistrot-roma-694x420.jpg 694w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/02/bla-kongo-bistrot-roma.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>Locale etnico, dedicato soprattutto &#8211; ma non esclusivamente &#8211; alla cucina scandinava. Ci siamo andati per assaggiare le rinomate patate rosse lapponi (che si chiamano Bla Kongo, appunto). Ma abbiamo capito subito che valeva la pena lasciarsi tentare anche dal resto. E così ecco l&#8217;hummus con verdure, variante &#8220;verde&#8221;, più asciutta e fresca al palato del piatto tradizionale marocchino e le polpettine di vitello in salsa speziata. Poi le declinazioni del salmone: originale e pieno il gusto di quello alle cipolle con semi di zucca e sesamo; delicato quello con le patate; saporita la versione in involtini con la verza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/bla-kongo-bistrot-roma.html" target="_blank"><img width="300" height="181" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/02/bla-kongo-bistrot-roma-300x181.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="bla-kongo-bistrot-roma" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/02/bla-kongo-bistrot-roma-300x181.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/02/bla-kongo-bistrot-roma-694x420.jpg 694w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/02/bla-kongo-bistrot-roma.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div><p>Locale <strong>etnico</strong>, dedicato soprattutto &#8211; ma non esclusivamente &#8211; alla <strong>cucina scandinava</strong>. Ci siamo andati per assaggiare le rinomate <strong>patate rosse lapponi</strong> (che si chiamano Bla Kongo, appunto). Ma abbiamo capito subito che valeva la pena lasciarsi tentare anche dal resto.</p>
<p>E così ecco l&#8217;hummus con verdure, variante &#8220;verde&#8221;, più asciutta e fresca al palato del piatto tradizionale marocchino e le polpettine di vitello in salsa speziata. Poi le declinazioni del salmone: originale e pieno il gusto di quello alle cipolle con semi di zucca e sesamo; delicato quello con le patate; saporita la versione in involtini con la verza e panna.</p>
<p>E veniamo alla patate rosse al cartoccio: meglio con un&#8217;imbottitura tradizionale, verdure e formaggio o formaggio, funghi e würstel, che con i gamberetti, ma comunque buone. I dolci sono tutti curati, ma su tutti brilla la sbriciolata con mele e cannella.</p>
<p>Meno bene il servizio, a tratti lento e un po&#8217; confusionario.</p>
<ul>
<li class="even typeTextfield group1"><strong><span class="itemExtraFieldsLabel">Valutazione:</span></strong> <span class="itemExtraFieldsValue"><a href="http://www.viadeigourmet.it/sistema-di-valutazione"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/due_cuori_m.png" alt="due_cuori_m" width="72" height="32" /></a></span></li>
</ul>
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		<title>Orlando sapori di Sicilia &#8211; Roma</title>
		<link>http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/orlando-sapori-di-sicilia-roma.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Buoncristiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 14:36:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/orlando-sapori-di-sicilia-roma.html" target="_blank"><img width="300" height="181" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/02/orlando-sapori-di-sicilia-300x181.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="orlando-sapori-di-sicilia" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/02/orlando-sapori-di-sicilia-300x181.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/02/orlando-sapori-di-sicilia-694x420.jpg 694w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/02/orlando-sapori-di-sicilia.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>Il ristorante Orlando si è trasferito in via Sicilia. I recapiti indicati nella scheda anagrafica &#8211; così come l&#8217;immagine del locale &#8211; sono aggiornati. La cucina regionale, quando proposta lontano dal territorio di riferimento, è sempre scommessa difficile. E capita spesso di imbattersi in tentativi poco riusciti: ristoranti che si auto eleggono &#8220;tipici&#8221; e che finiscono col fare il verso a tradizioni culinarie delle quali, sul piatto, non resta che il nome. Non così il ristorante Orlando, in via Mantova a Roma. Attenzione, gli appassionati di cucina siciliana non devono farsi ingannare dall&#8217;ambiente scarno e arredato alla svedese. Tavoli e sedie [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/orlando-sapori-di-sicilia-roma.html">Orlando sapori di Sicilia &#8211; Roma</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it">Via dei Gourmet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/orlando-sapori-di-sicilia-roma.html" target="_blank"><img width="300" height="181" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/02/orlando-sapori-di-sicilia-300x181.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="orlando-sapori-di-sicilia" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/02/orlando-sapori-di-sicilia-300x181.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/02/orlando-sapori-di-sicilia-694x420.jpg 694w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/02/orlando-sapori-di-sicilia.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div><blockquote><p>Il ristorante Orlando si è trasferito in via Sicilia. I recapiti indicati nella scheda anagrafica &#8211; così come l&#8217;immagine del locale &#8211; sono aggiornati.</p></blockquote>
<p>La <strong>cucina regionale</strong>, quando proposta lontano dal territorio di riferimento, è sempre scommessa difficile. E capita spesso di imbattersi in tentativi poco riusciti: ristoranti che si auto eleggono &#8220;tipici&#8221; e che finiscono col fare il verso a tradizioni culinarie delle quali, sul piatto, non resta che il nome.</p>
<p>Non così il <strong>ristorante Orlando</strong>, in via Mantova a Roma. Attenzione, gli appassionati di <strong>cucina siciliana</strong> non devono farsi ingannare dall&#8217;ambiente scarno e arredato alla svedese. Tavoli e sedie di legno laccato sono solo arredi, la cucina è quel che promette: decisamente mediterranea, con salse al pomodoro fresco e ortaggi, e una vocazione alle preparazioni di pesce.</p>
<p>Si comincia con l&#8217;aperitivo di <strong>panelle</strong> e <strong>sfincione</strong>. Tra gli antipasti ci siamo divertiti a provare la <strong>variazione di alici</strong> (beccafico a regola d&#8217;arte, buone anche quelle fritte) e un superbo vassoio di <strong>arancini</strong> misti. Si prosegue con i primi, eccellenti quelli che prevedono la melanzana: il bacio di Angelica (involtini di melanzane alla norma imbottite di linguine), i ravioli di pesce spada e melanzane. Meno entusiasmanti i ravioli al pistacchio, forse troppo salati. Tra i secondi abbiamo trovato originale la salsiccia di pesce spada, speziata e polposa, su caponatina. Per chiudere non deludono il perfetto al pistacchio e i cannoli, disponibili in varie pezzature e riempiti all&#8217;ultimo momento.</p>
<p>Se si ha poco tempo, a pranzo si può anche optare per la rosticceria: a fianco al ristorante da un paio di mesi ha infatti aperto la tavola calda-bar. Oltre a un&#8217;ampia scelta salata (arancini, parmigiane e involtini alla palermitana, ma anche primi piatti alla colatura di alici e la classica &#8220;Norma&#8221;), da non perdere i croissant imbottiti di ricotta e pistacchio.</p>
<ul>
<li class="even typeTextfield group1"><strong><span class="itemExtraFieldsLabel">Valutazione:</span></strong><a href="http://www.viadeigourmet.it/sistema-di-valutazione"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/due_cuori_m.png" alt="due_cuori_m" width="72" height="32" /></a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/orlando-sapori-di-sicilia-roma.html">Orlando sapori di Sicilia &#8211; Roma</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it">Via dei Gourmet</a>.</p>
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		<title>Il Viaggio &#8211; Roma</title>
		<link>http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/il-viaggio-roma.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Buoncristiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 06:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/il-viaggio-roma.html" target="_blank"><img width="300" height="181" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/01/Ristorante-il-viaggio-Roma-300x181.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="ristorante il viaggio roma" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/01/Ristorante-il-viaggio-Roma-300x181.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/01/Ristorante-il-viaggio-Roma-694x420.jpg 694w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/01/Ristorante-il-viaggio-Roma.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>Conosciuto anche per le &#8220;cene nel buio&#8221; organizzate una volta ogni quindici giorni, durante le quali personale non vedente specializzato vi invita a riscoprire &#8220;il valore dell&#8217;ascoltare, il bello del toccare, il piacere del gustare e il fascino del riconoscere i profumi&#8221;, il ristorante il Viaggio è in realtà pensato anche come luogo di sperimentazione per i &#8220;diversamente gourmet&#8220;, cioè per tutte le persone affette da intolleranze. Non solo. Attenzione particolare è dedicata dalla titolare, Anna Crispino, anche ai bambini sotto i due anni, ai quali sono serviti piatti dedicati. Noi abbiamo sperimentato il Viaggio la domenica a pranzo, apprezzandone [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/il-viaggio-roma.html">Il Viaggio &#8211; Roma</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it">Via dei Gourmet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/il-viaggio-roma.html" target="_blank"><img width="300" height="181" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/01/Ristorante-il-viaggio-Roma-300x181.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="ristorante il viaggio roma" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/01/Ristorante-il-viaggio-Roma-300x181.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/01/Ristorante-il-viaggio-Roma-694x420.jpg 694w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2012/01/Ristorante-il-viaggio-Roma.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div><p>Conosciuto anche per le &#8220;cene nel buio&#8221; organizzate una volta ogni quindici giorni, durante le quali personale non vedente specializzato vi invita a riscoprire &#8220;il valore dell&#8217;ascoltare, il bello del toccare, il piacere del gustare e il fascino del riconoscere i profumi&#8221;, il ristorante il Viaggio è in realtà pensato anche come luogo di sperimentazione per i &#8220;<strong>diversamente gourmet</strong>&#8220;, cioè per tutte le persone affette da <strong>intolleranze</strong>. Non solo. Attenzione particolare è dedicata dalla titolare, Anna Crispino, anche ai bambini sotto i due anni, ai quali sono serviti piatti dedicati.</p>
<p>Noi abbiamo sperimentato il <strong>Viaggio</strong> la domenica a pranzo, apprezzandone il buon rapporto qualità/prezzo e il clima accogliente. La cucina usa ottime materie prime e ottiene piatti gustosi e altamente digeribili.</p>
<p>Noi abbiamo scelto tra i menu degustazione (quattro portate a trenta euro) sia la versione di <em>mare</em> sia quella di <em>terra</em>.</p>
<p>Della prima abbiamo apprezzato la freschezza del pescato e la leggerezza delle preparazioni: antipasto di <em>mazzancolla al brandy con julienne di seppia e olive taggiasche</em> morbide e croccanti, <em>spaghetti con aglio, olio, alici e peperoncino su crudo di ricciola</em> a sorprendere il palato, <em>trancio di pescespada alla griglia</em> e il delicato <em>tortino di limoni di Sorrento con crema e amarene</em>.</p>
<p>Della seconda, tentativo interessante la <em>versione &#8220;bianca&#8221; della parmigiana di melanzane su vellutata di pomodori e basilico</em> e gli <em>gnocchetti al cacio, pepe e pere</em>, morbida e cotta a puntino l&#8217;<em>entrecôte di manzo</em>.</p>
<ul>
<li class="even typeTextfield group1"><strong><span class="itemExtraFieldsLabel">Valutazione:</span></strong><span class="itemExtraFieldsValue"><a href="http://www.viadeigourmet.it/sistema-di-valutazione"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/due_picche.png" alt="due_picche" width="60" height="32" /></a></span></li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><em>[Crediti immagine: <span class="_r3"><span class="irc_ho" dir="ltr">www.cenadomicilioroma.it</span></span>]</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it/ristoranti/il-viaggio-roma.html">Il Viaggio &#8211; Roma</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it">Via dei Gourmet</a>.</p>
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