Tavernetta A La Scuea – Mestre

Tavernetta A La Scuea
Indirizzo:via Jacopo Filiasi, 93 - 30174 Mestre, Venezia
Telefono:041 5042151
Sito internet:www.ristoranteascuea.com
Giorno chiusura:lunedì
Fascia di prezzo:60-80 euro
Carte di credito:le principali
Andateci per:una cucina che valorizza i prodotti ittici

Tavernetta A La Scuea: già dal nome fa capire che siamo in Veneto, nelle terre dove la scodella si usava per bere il Clinton, perché il Prosecco ancora era ben lungi dall’essere così diffuso. Quella terra dove, oggi, come ieri, il pesce dell’Adriatico resta un cibo di pregio, sempre ricercato. Graseola, canoce, scampi, rombo chiodato sono alcuni dei pezzi forti dei piatti che questo locale propone, senza disdegnare ostriche o astici.

Siamo nel veneziano sì, ma nella terra ferma, a Mestre, nelle vicinanze del centro, in un’area periferica tra grandi e grigie palazzine residenziali, costruite tra gli anni Sessanta e Settanta, periodo in cui Mestre passò da 20 mila a 200 mila abitanti, anche a seguito dell’alluvione che invase le calli nel 1966.

Ecco, per dirla fuori dai denti, all’esterno è uno di quei ristoranti ai quali “non gli daresti una lira”. Invece dentro è una bomboniera con meno di 30 posti, lineare, pulita, con le vetrine ricche di allettanti bottiglie illuminate dai led ad arredare la sala. La prenotazione, va da sé, è obbligatoria.

la scuea mestre

La sala | Tavernetta A La Scuea

I piatti sono curati e la freschezza della materia prima è al primo posto. Ha la meglio anche sulla presentazione e sulla provenienza del pesce, perché è la qualità a guidare lo chef Gabriele. Ci sono, come da tradizione, antipasti freddi, principalmente carpacci o tartare, abbinati a frutta o verdure di stagione e caldi. Su tutti il misto al vapore.

scuea mestre crudi

Crudi di mare | Tavernetta A La Scuea Mestre

Tra i primi non manca mai un risotto, mentre le paste sono rigorosamente del Sud, cotte al dente. Tra i secondi ci sono 4-5 proposte e, in base al mercato, qualche fuori carta. Meritano un’ode il guazzetto e la scenografica frittura. I dolci variano a seconda della stagione: il semifreddo al lime con lamponi ha rinfrescato anche i palati più stanchi dopo una maratona di pesce.

La carta dei vini non ha Clinton ma comprende, piuttosto, alcune etichette di Prosecco, servito sempre alla corretta temperatura e con eleganza da Sonia, e un’interessante selezione di Champagne e vini bianchi italiani.

  • Valutazione: tre_picche
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