Málaga: a caccia di indirizzi gourmet

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Málaga non è solo la città di Picasso – al quale è dedicato il bel Museo all’interno del Palacio de Buenavista, che vi consigliamo assolutamente di visitare per ammirare più di 200 opere realizzate nel corso di tutta la vita del celebre artista spagnolo. Il capoluogo – nonché principale scalo aeroportuale – dell’Andalusia, candidato a diventare Capitale europea della cultura nel 2016, si può rivelare, agli occhi di un gourmet, una tappa da non mancare.

Chi decide di trascorrere un weekend a Málaga può alternare la visita ai musei – interessante anche il Carmen Thyssen, a due passi dal Museo Picasso – o all’Alcazaba, l’imponente fortezza araba risalente all’XI secolo, con tappe gastronomiche che uniscono qualità e creatività.

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Se fate una passeggiata al Parque, un giardino botanico subtropicale che fiancheggia il porto, davvero affascinante al tramonto, approfittatene per prendere un aperitivo – una caña (birra piccola alla spina) o un calice di manzanilla (tipico vino del “triangolo dello sherry”) – in uno dei numerosi locali e chioschi che incontrerete lungo il percorso. Per cena potete fermarvi al ristorante neo-stellato di José Carlos García (plaza de la Capilla), di fronte al Molo Uno, per una cucina creativa di stagione.

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Ha cambiato gestione il tapas bar Manzanilla, in precedenza gestito dallo chef Dani García (che ha il suo ristorante gourmet “Calima” nella vicina Marbella). Ora si chiama KGB e la sua cucina è curata dallo chef stellato di Cordoba Kisko García.

Prima di partire, poi, non dimenticate di portare a casa qualche ottimo prodotto gastronomico locale. A partire dal prosciutto (jamon iberico de bellota), tipico dell’Andalusia, senza dimenticare acciughe, sardine e altre conserve di pesce, vini e brandy. Potete fare acquisti al Club del Gourmet all’interno di El Corte Inglés di Avenida de Andalucía 4.

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E anche se non avete intenzione di comprare qualcosa di buono, prendetevi il tempo per fare un giro al meraviglioso Mercado Central de Atarazanas (chiuso la domenica), ospitato all’interno di una struttura in vetro e acciaio progettato a fine ‘800 dall’architetto Joaquín de Rucoba, dove in precedenza sorgeva un ex cantiere navale moresco, di cui resta solo la porta di marmo. Troverete frutta e verdura esposte come opere d’arte, e poi tanti banchi con salumi, carne, pesce, frutti di mare, spezie e molto altro ancora.

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