Open Baladin

Scritto da Erica Battellani Sabato 23 Febbraio 2013 15:06
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SUD SUD

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È passato un anno dall'ultimo aggiornamento di Open Baladin, la birreria per eccellenza a Roma, il primo fra i locali dedicati esclusivamente al mondo delle birre artigianali.

La mano di Gabriele Bonci sul menu continua ad essere evidente, con tante proposte da birreria gourmet e con il suo (eccellente) pane.

Di recente abbiamo assaggiato il classico cheeseburger (con groviera), l'ottimo "Incomprensibile" (pane casereccio, hamburger, guanciale, formaggio svizzero, ketchup e maionese), il "Bonci casereccio" (pane casereccio, braciola di maiale, pecorino di Pienza, pomodoro, cipolle sfumate alla birra, insalata e senape), gustosissimo ma un po' difficile da mangiare (per via della braciola...). Sempre favoloso l'hamburger SUD.

Se arrivate fra le 20.30 e le 21.30 il servizio potrebbe avere qualche intoppo sui tempi: l'affluenza di pubblico anche nelle serate infrasettimanali ci fa infatti pensare che l'Open Baladin non risenta affatto della crisi!

 

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Recensione del 31/01/2012:

 

Le proposte di Gabriele Bonci continuano ad "animare" il menu dell'Open Baladin, che negli ultimi tempi vede alternarsi sempre nuove gustose proposte, oltre a quelle classiche della carta. Fra gli ultimi assaggi c'è piaciuto in particolare l'hamburger SUD, con pane siciliano all'olio e.v.o. (una sorta di brioche), carne selezione "La Granda", cipolle di Tropea in agrodolce, caciocavallo silano e mayo all'olio d'oliva pugliese. Davvero buonissimo, dal gusto intenso ma equilibrato, un inno al sud cui si aggiunge l'ottima carne piemontese. 

Dal menu fisso sempre consigliabili le scrocchette, le strisce scroccanti di pollo agli agrumi, l'Open dog (wurstel artigianale trentino, crauti, ketchup e senape) e i vari hamburger. 

Sempre sterminata e in continua evoluzione la selezione di birre alla spina e in bottiglia.

 

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Recensione del 5 settembre 2011:

Gabriele Bonci colpisce ancora. A dir la verità Gabriele colpisce sempre con le sue creazioni sul tema della pizza, ma in questo caso all’Open Baladin, cioè nella birreria n.1 a Roma, è tornato per un restyling delle proposte della cucina. 
In questo periodo, ad accompagnare le sempre numerosissime birre alla spina (e in bottiglia), troviamo infatti interessanti proposte fuori “di menews” firmate Bonci.
Nelle scorse settimane abbiamo fatto alcuni ottimi assaggi: la simulazione di barbecue (tenera costina di maiale arrostita servita con patate country e salsa barbecue), c'era una volta (pane azzimo di enkir con cicoria ripassata, pomodoro grigliato, bacon e hamburger selezione “La Granda”), il baccalà (cotoletta di baccalà norvegese al piatto con contorno di indivia cotta e filetti di pomodoro fresco all’aglio), il norcino (hamburger di manzo, guanciale, pecorino di Pienza semistagionato, insalata e pomodoro).

Restano comunque molto gustose e a nostro avviso consigliabili anche le proposte fisse del menu, dalle scrocchette gateau al mojito burger (uno dei nostri preferiti).

Promemoria: il 24 settembre l’Open Baladin compie 2 anni. Per l’occasione è in programma una serata di festeggiamenti con tante birre in anteprima e altre sorprese.

 

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Recensione del 25 Maggio 2011:

Nel giro di pochissimo tempo è diventato un luogo di culto per tutti gli amanti della birra. L’Open Baladin di Roma, il locale che un anno e mezzo fa ha preso il posto di Crudo in via degli Specchi, è infatti una birreria piuttosto speciale. 40 birre artigianali alla spina, più di 100 in bottiglia. La scelta è unica, almeno per quel che riguarda il panorama italiano. L’attenzione è concentrata sui microbirrifici nazionali, tuttavia non mancano mai alcune birre straniere alla spina, soprattutto inglesi e belghe.

Teo Musso (Birrificio Baladin) e Leonardo Di Vincenzo (Birra del Borgo) sono i motori di questo bel locale, affollato più o meno a tutte le ore, molto apprezzato non solo per l’offerta brassicola, ma anche per una proposta gastronomica fondata sulla qualità: hamburger, hot dog, chips, come in una classica birreria, ma preparati con ingredienti scelti, dalla carne di fassone al ketchup homemade.
Ecco gli sfizi fritti e i piatti veri e propri da non perdere: le Fatatine (chips fatte in casa, sullo stile di Sforno), le Scrocchette (ossia crocchette, in versione classica, cacio e pepe o gateau), gli hamburger (alcuni sono fissi, come il Bacon Burger con il guanciale di Paolo Parisi, altri invece cambiano in base alla stagione e sono gli Speciali, come il Mojito Burger con avocado e maionese al lime e menta), la rosetta (del Forno Roscioli) con cicoria ripassata e mozzarella di bufala.

Consiglio: se volete mangiare in tutta calma, gustandovi un hamburger cotto come si deve e servito con attenzione, andateci nei momenti meno affollati, per esempio in prima serata, verso le 19.45-20. Dalle 21.30-22 in avanti, infatti, l’Open è letteralmente preso d’assalto. Tuttavia uno dei punti a favore del locale è proprio questo: l’Open Baladin è aperto 7 giorni su 7, sia a pranzo che a cena. Uno dei pochi punti di riferimenti nel centro storico per uno spuntino, un pasto completo goloso o una semplice birra in ogni momento della giornata, anche di domenica!

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Ultima modifica Sabato 23 Febbraio 2013 17:23
Erica Battellani

Erica Battellani

Dopo un master in giornalismo enogastronomico e qualche anno alla redazione ristoranti del Gambero Rosso, si è lanciata nella comunicazione web (gastronomica naturalmente). E' uno dei fondatori di Via dei Gourmet. Mail: erica@viadeigourmet.it

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