Se avete voglia di una pizza in stile partenopeo, cotta in un forno a legna "d'autore" e accompagnata da una bella selezione di birre artigianali, dovete andare da Tonda, la pizzeria-sorella di Sforno.
A poco più di un anno dall'apertura possiamo sicuramente confermare le prime impressioni. Una pizza di altissimo livello, proposta in poche versioni, fra cui la straordinaria margheritissima (pomodoro, fior di latte, parmigiano e basilico), oppure quella con zucchine, cipolla e pomodorini, o la classica Napoli, cui si affiancano fritti gustosi - noi abbiamo assaggiato il supplì broccoli e pecorino e quello all'amatriciana - e gli ormai mitici trapizzini (ad esempio con le polpette al sugo, o con il pollo alla cacciatora), qui serviti al piatto.
Da bere, come sempre, oltre alle ottime birre artigianali, una buona selezione di vini.
Recensione di Federico Iavicoli del 27/07/2012:
Stefano Callegari gira con una faccia ancora più felice da quando ha un forno targato Ferrara. Una famiglia campana, artigiani da generazioni, che realizza macchine a legna da sogno. Pesa il doppio di un forno normale (quasi tre tonnellate) e per fattura e materiali utilizzati sprigiona una potenza non paragonabile. Stefano non è ancora del tutto soddisfatto del suo, perché il locale ha aperto a metà luglio e a suo dire la superficie non è ancora abbastanza asciutta; ci vorrà un mesetto.
Difficile pensare che cosa verrà fuori quando sarà perfetto. Il 25 luglio abbiamo assaggiato probabilmente la miglior margherita (anzi “margheritissima”, richiamando la tradizione partenopea con l’aggiunta di parmigiano e basilico) mai provata a Roma, e non ce ne vogliano gli altri mostri sacri, tra i quali c’è da annoverare anche Sforno, della medesima proprietà e a cui Tonda fa riferimento per atmosfera (compreso il piccolo spazio all’aperto affacciato sulla strada) e menu. La differenza principale, per ora, riguarda la possibilità di mangiare i mitici “trapizzini” da seduti e qualche variante sul tema dei fritti (già assaggiato da 00100, ma assolutamente eccezionale, il supplì alla genovese).
Stefano sembra tuttavia intenzionato a introdurre progressivamente delle novità nei prossimi mesi. Non c’è dubbio sul fatto che seguiremo lo sviluppo da vicino. Voi, intanto, affrettatevi a provare quella che, in fatto di pizza, è la migliore apertura dell’anno, e che forse resterà tale in molti anni a venire.