Il biologico, moda del momento, bluff o risposta alla crescente domanda salutista? Tutto diventa bio e così in una sera d'agosto ci siamo concessi una pizza da Life. Il team di Via dei Gourmet, seppure in formazione ridotta, si presenta all'appuntamento in gran forma.
Il locale ha pochissimi coperti, per fortuna nel patio ci sono molti più tavoli con vista sul parcheggio... ma almeno si sta freschi.
Ciò che ci colpisce subito è un’evidente inclinazione surrealista del servizio, un plotone impressionante di camerieri protagonisti di situazioni paradossali, che tuttavia rendono la serata piuttosto esilarante.
Il menu è quello classico da pizzeria, accompagnano da alcune birre artigianali, non tra le mie preferite.
Dopo alcune bruschette con vari paté bio non proprio indimenticabili e un fritto misto vegetale un po' troppo unto, è la volta della pizza.
Lo stile è ibrido, nel senso che non è napoletana ma nemmeno bassa e croccante come alla romana, inoltre la pasta è un po’ granulosa (ipotizziamo quindi l'utilizzo di semola nell'impasto) e in alcuni casi bruciata nel cornicione. Meglio il condimento, in particolare per quanto riguarda la regina margherita (con mozzarella di bufala, pomodoro e basilico) e la vegetariana, anche se certe scelte sono discutibili, come la proposta di una pizza all’amatriciana con fette di guanciale tanto grandi da renderla davvero eccessiva.
E poi era tutto biologico? Chissà! In conclusione? Dipende!
Lo ammetto, io sono bio-scettico e per di più assumo posizioni fondamentaliste quando si parla di pizza; se, al contrario, siete bio-addicted, e senza tante pretese in tema di pizza, Life fa certamente al caso vostro.