È sempre un piacere tornare da Lazzaroni, la più napoletana delle pizzerie romane. A circa un anno dall'apertura questa pizzeria si conferma infatti come uno dei migliori indirizzi della capitale.
Questa volta abbiamo scelto dalla lavagna un delizioso "supplì" di pasta, in questo caso di bucatini all'arrabbiata, un più classico cacio e pepe e una crocchetta di patate, provola e speck.
Anche per quanto riguarda la pizza, accanto a un'ottima margherita con bufala, ci siamo orientati sull'offerta del giorno con una pizza con indivia riccia, pomodori pachino, alici, olive nere e bufala affumicata, equilibrata, fresca e dalla cottura perfetta.
- Valutazione:
Recensione di Alessandra Tibollo del 02/07/2012:
La pala da pizza regalata da Sorbillo ai Lazzaroni lascia ben presagire. Ed effettivamente questa pizza, in puro stile napoletano, merita senza dubbio il sigillo del mitico pizzaiolo partenopeo. L'impasto è soffice e digeribilissimo e anche le perplessità che sono state riscontrate in precedenza sulla cottura sembrano superate. Noi abbiamo assaggiato un buon calzone con la scarola, le acciughe, la mozzarella e le olive.
Oltre alla pizza abbiamo assaggiato diversi tipi di fritti. Non ci ha fatto impazzire il fiore di zucca, mentre ci è piaciuta molto la frittatina napoletana. Bene la presentazione del baccalà, accompagnato da una versione spadellata con origano, meno apprezzate le verdurine, che invece soffrivano di un contrasto eccessivo fra la pastella totalmente insipida e l'abbondante spolverata di sale sulla superficie.
Recensione di Erica Battellani del 27/02/2012:
Giancarlo Casa, anima della Gatta Mangiona insieme a Sergio Natali, si è lanciato in una nuova avventura (questa volta insieme a Massimiliano Ceccarelli), andando a regalare alla capitale una nuova pizzeria di qualità. E bisogna dire che, per quanto i buoni indirizzi stiano aumentando, non sono mai abbastanza, soprattutto in una città così grande e piena di trappole per turisti o per cittadini poco esperti del settore.
Ancora una volta è una pizzeria di quartiere – in questo caso siamo nell'Appio Latino, nelle vicinanze della fermata metro Furio Camillo – ma non aspettatevi una seconda sede della Gatta. Le influenze monteverdine sono evidenti (nel menu, che riprende alcuni classici di Giancarlo Casa, nella grande lavagna, nella cortesia dello staff), ma questo locale ha un'identità piuttosto decisa e distinta, a partire da un'offerta più snella (solo fritti, bruschette e pizze), da un impasto differente (diverso il mix di farine), molto leggero e aereo, e uno stile (di pizza) complessivamente più delicato.
Alcuni particolari sono ancora da mettere a punto (nel nostro caso per esempio una maggiore cottura avrebbe giovato all'impasto), ma i presupposti per diventare un altro indirizzo cult della pizza a Roma ci sono tutti.
Veniamo agli assaggi: deliziose frittatine napoletane, supplì alla gricia e all'arrabbiata (molto buono il primo, un filo troppo asciutto il secondo), bufala e Pachino, fumo verde (bufala affumicata, zucchine e speck), strudel di mele.
Da bere una piccola selezione di vini e di birre artigianali e non.
A presto per nuovi aggiornamenti dai Lazzaroni...