In assoluta controtendenza con la crisi, l'Osteria di Alessandro Pistoia raddoppia e va alla grande in entrambe le sedi. La nuova, un gioiellino in pieno centro, e la vecchia, un locale nato come trattoria chic di quartiere e divenuto poi ristorantino gourmand capace di attrarre gli appassionati da ogni angolo della città. Ricordatevi di prenotare, dunque, come hanno fatto i miei amici qualche giorno fa, per godere una cena veramente sfiziosa, accompagnata da una buona bottiglia.
Tutti i piatti sono all'insegna dell'equilibrio e della golosità: minihamburger di manzo tipo Kobe con salsa della casa, tartare di baccalà con spinacini e piselli (una vera chicca), amatriciana a regola d'arte, amorini burro e alici con capperi e maggiorana, pluma di maialino con purè di patate e granella di nocciole, cialda croccante con crema e cioccolato.
Un personale sorridente, professionale, evidentemente soddisfatto di partecipare all'impresa (e quando vi ricapita, a Roma?) contribuisce alla piacevolezza dell'atmosfera.
Recensione di Erica Battellani del 18/02/2012:
Da tempo non tornavamo all'Osteria Pistoia, piccolo locale di Monteverde molto apprezzato dalla gente del quartiere (e non solo).
Rispetto a qualche anno fa sia il livello dell'offerta gastronomica che il servizio sono sensibilmente migliorati. E ne siamo felici, dopo una serie di fughe di chef ed esperienze negative inattese ci voleva una sorpresa positiva!
Noi abbiamo saltellato fra proposte di carne e di pesce, dall'ottimo polpo verace su vellutata di patate allo zenzero (elegante ed equilibrata, il piatto migliore della serata) all'insalatina di bollito con spinaci crudi, puntarelle e maionese home made, non molto raffinata nella presentazione ma decisamente gustosa, quindi i pici cacio e pepe con broccoletti e la pluma di maiale iberico alla griglia con puré (che spicca per la qualità della materia prima). In chiusura un gradevole "biscotto" con gelato allo zenzero e cannella.
Sul fronte vini troviamo una selezione non molto estesa con un occhio di riguardo per le produzioni bio.
Nel complesso un'esperienza piacevole sotto tutti i punti di vista. Peccato soltanto che il locale sia davvero piccolo, con i tavoli estremamente ravvicinati, tanto da doversi coordinare con gli altri ospiti per evitare spiacevoli incidenti.
Chiusa l'esperienza dell'Osteria Pistoia al Flaminio, i titolari di piazza Madonna delle Salette si apprestano ad aprire una nuova sede in centro (vi terremo aggiornati in proposito).