Glass Hostaria

Scritto da Erica Battellani Domenica 15 Aprile 2012 11:12
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Altre Informazioni

  • Telefono: 06 58335903
  • Giorno chiusura: lunedì (aperto solo la sera)
  • Fascia di prezzo: 50 - 70 euro
  • Tipo di locale: ristorante
  • Carte di credito: tutte
  • Andateci per: gustare ogni volta una nuova golosa creazione di Cristina Bowerman

Da Glass bisogna osare. Perché il piatto che sulla carta vi attira di meno - apparentemente troppo ardito oppure con ingredienti che non amate - potrebbe rivelarsi IL piatto della serata. È quello che è successo a noi venerdì sera, assaggiando una proposta tratta dalla nuova sezione del menu dedicata al quinto quarto: cuore di vitella, patate affumicate, habanero, caffè e tartufo nero. Un piatto straordinario, di una delicatezza ed eleganza – pur nell'intensità degli ingredienti – da lasciare senza parole.

Cristina Bowerman ama sorprendere, ma lo fa senza mai dimenticare la piacevolezza e il gusto, e lo fa con sempre maggiore sicurezza e consapevolezza, ottenendo risultati davvero eccellenti.

Ci sono piaciuti moltissimo anche il consommé di seppia e pollo con cappesante, ravanelli e zenzero (un vero e proprio viaggio in oriente), i raviolini di Parmigiano 60 mesi con asparagi e burro d'Isigny, il pastrami di lingua, giardiniera, salsa al ciauscolo e gelato alla senape e le spuntature di maiale glassate al chinotto, bok-choi, lenticchie e carote sottaceto.

In chiusura il torchon di caprino con fragole e rosmarino e il polvoron, cioccolato bianco, rapa rossa e lime.

Servizio professionale e cortese e una carta dei vini sempre più affascinante, con sezioni dedicate alle passioni di Fabio - per ora pinot nero e riesling, ma non si escludono altre "pagine dedicate" a vitigni e denominazioni - e in continuo ampliamento.

 

  • Valutazione: quattro_picche

Consultate anche la pagina di Dining City dedicata a Glass Hostaria


Recensione del 03/07/2012:

Per quanto possa sembrare paradossale, raccontare un ristorante che si ama molto senza cadere nella banalità e nella retorica è davvero molto difficile. Questa è la ragione per cui tanto ho aspettato a pubblicare le mie impressioni su Glass Hostaria, indiscutibilmente uno dei miei locali preferiti a Roma.

Questa non è tanto la recensione di una cena, quanto piuttosto il collage di tante esperienze fatte alla “corte” di Cristina Bowerman e Fabio Spada in questi ultimi cinque anni.
Nel panorama della ristorazione romana di qualche anno fa, la scoperta di Glass fu quanto di più sorprendente si potesse incontrare. A Trastevere (incredibile!) bando a cacio&pepe e carbonara, ma anche alla classica cucina gourmet. Largo invece agli abbinamenti innovativi, all’utilizzo di prodotti poco conosciuti in Italia e a un menu in continua trasformazione.
Da allora la cucina di Cristina si è evoluta, perfezionata, ma non ha perso la sua caratteristica principale: quella di divertire e soddisfare, creando uno stile diverso da tutti e molto riconoscibile, che potremmo tranquillamente definire fusion (una fusione, appunto, delle origini pugliesi di Cristina, della sua lunga esperienza negli USA e delle tradizioni romane).

Di recente ci siamo molto divertiti da Glass Hostaria… Ecco alcuni dei migliori assaggi: per cominciare, due “viaggi in Oriente”, il calamaro grigliato, bok-choi carote e alga kombu e pancia di maiale e la tartare di filetto di manzo con arancia, capperi, tobiko e salsa al wasabi con micro verdure; quindi il risotto con canocchie mela e dragoncello (al dente e mantecato alla perfezione), e un fantastico piatto “vintage”, le tagliatelle quasi panna prosciutto e piselli (in versione XXI secolo); per secondo  le golose moeche impanate, cuore di palma fresco, chorizo Joselito, mela verde, mousse di broccolo romanesco e il petto d'anatra speziato, scorzonera e pannocchiette. La cena si chiude con dessert sempre ottimi, da sostituire, eventualmente, con i deliziosi sorbetti.
Ci tengo poi a sottolineare che nella piacevolezza complessiva di questo locale grande merito è di Fabio Spada e dello staff di sala che accolgono e curano ogni ospite con estrema cortesia e professionalità. Nota di merito infine per una carta dei vini sempre in crescita, con tante belle proposte a prezzi corretti.

Che dire, quindi, se questa recensione vi ha incuriositi, andate subito a provare Glass Hostaria e se invece già lo conoscete tornateci presto, sicuri di godervi una piacevole serata. In ogni caso, ricordatevi di prenotare!

  • Valutazione: quattro_picche
Ultima modifica Giovedì 31 Maggio 2012 13:30
Erica Battellani

Erica Battellani

Dopo un master in giornalismo enogastronomico e qualche anno alla redazione ristoranti del Gambero Rosso, si è lanciata nella comunicazione web (gastronomica naturalmente). E' uno dei fondatori di Via dei Gourmet. Mail: erica@viadeigourmet.it

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2 Commenti

  • Link del commento mdp Giovedì 04 Agosto 2011 11:52 inviato da mdp

    Al Glass Hostaria mi ci ha portato lo chef Matteo Fronduti del Manna di Milano. Quando uno chef gourmet ti porta in un ristorante di un altro chef, vuol dire che le premesse sono davvero buone...
    Senza tirarla troppo per le lunghe... alla fine volevo piangere per la commozione, da Cristina Bowerman non si mangia, ma si fa un viaggio, è una vera e propria esperienza di sapori

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  • Link del commento Giudeicampi Domenica 15 Aprile 2012 13:59 inviato da Giudeicampi

    Che bravi Cristina e Fabio non vedo l'ora di assaggiare il nuovo menù!

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