Da Danilo ci siamo tornati tante volte, nell'ultimo anno, sempre con l'aspettativa, mai delusa, di trovarci di fronte a una piccola macchina da guerra della cucina romana. Familiare, solidissima. Eppure, dopo i tanti successi ottenuti, sembrava si fosse perso un po' di smalto nell'evoluzione della cucina, da sempre attenta alle stagioni e al territorio.
L'ultima visita ha fugato ogni dubbio: quella formata da Danilo, Pina e Alessia è una squadra formidabile. Abbiamo mangiato ancora meglio rispetto alle ultime occasioni: carpaccio di manzo marinato alle erbe (una ricetta molto interessante, nata come spesso accade quasi "per sbaglio"), fritto vegetale sempre su un notevole standard, carbonara con il tartufo nero (Umbria Style, buonissima), tonnarelli pistacchio e guanciale - pure questi perfetti nel loro equilibrio - animelle brasate da mangiarne una padellata.
Segno che c'è voglia non solo di andare avanti, ma di migliorare, anche nel servizio e nella selezioni di birre e di vini. Insomma, il miglior segno che ci sia, per un posto al quale si è già affezionati.
Recensione di Federico Iavicoli del 28/04/2011:
Osannati dalla critica e amatissimi dal pubblico, Pina e Danilo Valente mandano avanti il locale di famiglia con passione inesauribile. Madre e figlio, lei in cucina, lui in sala. Anno dopo anno è sempre meno trattoria di quartiere, sempre più ristorante vero e proprio. Eppure, la vocazione alla cucina di territorio non manca, così come l’atmosfera familiare; nelle due sale, entrambe rustiche ma molto curate, mangerete perlopiù piatti di tradizione, qualche volta rivisitati con ingredienti stagionali, stravolti mai, gustosi sempre.
Dunque: mozzarella di bufala con alici e bottarga, spaghetti alla carbonara (d’estate con zafferano e zucchine), strozzapreti con lardo e pecorino, abbacchio al forno. La tartare di manzo espressa è rimasto l’unico piatto di crudo in carta (qualche vecchio cliente è rimasto affezionato alla “tavolozza” di crudi), ma è sempre un bell’investimento, ed è accompagnata da patatine fritte veramente super. Per chi resiste fino al dessert, c’è il Gasperino, una coppa per golosi veri, con ricotta lavorata al passito, sfoglia sbriciolata e cioccolato fondente. Vini e birre selezionati da chi, al bere bene, ci tiene davvero.