È sorprendente come una trattoria che praticamente registra ogni sera il tutto esaurito riesca a mantenere una tale costanza qualitativa e anche a migliorare, come è successo in questi ultimi tre anni al locale di Leonardo Vignoli, Da Cesare, ormai indiscutibilmente una delle migliori trattorie di Roma.
La cantina è andata via via arricchendosi di proposte non scontate e dall'eccellente rapporto qualità/prezzo, la cucina offre sempre qualche gustoso fuori menu, sul solco della tradizione romana e nel rispetto della stagionalità, il servizio – che in passato a volte abbiamo trovato in affanno nei momenti clou – oggi fila liscio come l'olio.
Fra i più gustosi e recenti assaggi: cervella fritte, gnocchi di patate al sugo di spuntature e salsiccia (fantastici), involtini al sugo, minestra di broccoli e arzilla, abbacchio alla cacciatora.
P.S. Prenotate sempre, anche nei giorni infrasettimanali.
P.P.S. Da Cesare è uno dei pochi locali in cui anche il vino della casa è assolutamente consigliabile!
Recensione del 02/04/2012:
Non è un caso incontrare da Cesare al Casaletto, una domenica a pranzo, fra famiglie e gruppi di amici, anche tanti giornalisti/critici enogastronomici e noti chef non romani (come Carmelo Chiaromonte). Eh sì perché questa trattoria di quartiere è diventata - non solo per noi di Via dei Gourmet - un vero e proprio punto di riferimento in città per gustare i piatti della tradizione realizzati a regola d'arte.
Noi abbiamo assaggiato le classiche polpette di bollito e i rigatoni con la pajata, ma anche deliziose alici fritte, tonno scottato, spaghetti con le vongole (ottimi!), abbacchio alla cacciatora con patate al forno, baccalà alla romana. E per chiudere fragole con panna e ciambelline al vino.
Stella di Via dei Gourmet confermata al 100%.
Aggiornamento del 05/08/2012:
Ripubblichiamo una recensione di Federico Iavicoli di un locale che amiamo moltissimo e che continua a darci conferme: Da Cesare a via del Casaletto.
Aggiungiamo poi i nostri assaggi di questi giorni: totanetti fritti, favolosi gnocchi di patate al pomodoro fresco con una spolverata di pecorino, pollo e peperoni (da bis, con un vero pollo ruspante), crostatina con confettura di lamponi.
Ricordiamo infine che Da Cesare è aperto per tutto il mese di agosto sia a pranzo che a cena (tranne il mercoledì).
Recensione di Federico Iavicoli del 19/04/2011
Il percorso professionale di Leonardo Vignoli, sommelier e padrone di casa, è curioso ed emblematico. Comincia dalle trattorie, passa per l’alta ristorazione e riparte da capo. Da due anni il cerchio sembra essersi chiuso qui, in cima a Monteverde, in una trattoria dal sapore così antico che il numero di telefono, escludendo il prefisso, è ancora a sei cifre.
Se sia o no la più buona trattoria della città, lo lasciamo giudicare a voi. Di sicuro, Leonardo rientra nella strettissima cerchia di quelli che la tradizione la conoscono bene, e sanno come proporla oggi. La vocazione pop del locale non è tradita né dall’ambiente, che è prima di tutto luogo per lavoratori e famiglie, né da una cucina saporita, intensa, ancorata presso memorie lontane.
Così, facendovi consigliare riguardo al vino (il divertimento è assicurato), fatevi un giro con le polpette di bollito fritte (una delle versioni più antiche, con la carne sfilacciata anziché macinata), gli gnocchi di patate fritti con salsa cacio e pepe (imperdibili) e i sorprendenti ravioli di ricotta e spinaci con salsa all’amatriciana, piacevole gioco sui toni dolci. Poi, largo alla tradizione dura e pura, con carbonara, gricia, involtini e coda alla vaccinara da manuale. La domenica, se siete fortunati, trovate la polenta di mais Ottofile con sugo del giorno.
Dolci di sostanza, dal tiramisù alla crostata di visciole, e conto da giurassico, che di questi tempi non è cosa da nulla.