Si fa presto a dire, come l’indimenticato Paolo Panelli: macelleria con cucina. Il fascino di un bancone a vista, con le carni selezionate da scegliere, resiste al tempo e alle mode. Mettetelo in una zona turistica e non si può sbagliare.
Così, la formula di Maxelà, ristorantino tutto ciccia con radici genovesi, è risultato esportabile prima a Milano, poi a Roma, poi altrove. Una cinquantina di coperti, un servizio sempre sorridente e il packaging è fatto.
Se le carni non sono il top mondiale (e neppure italiano) ce ne faremo una ragione; pane caldo, luganega, filetti e controfiletti di sicura provenienza ci faranno comunque contenti, perché la qualità è, a scanso di equivoci, oltre l’average. Vini pochi, ma con un po’ di buona volontà qualche buon rosso lo si può scovare.
News: una nuova sede di Maxelâ ha aperto a via delle Coppelle 13, dove in precedenza sorgeva Riccioli Trattoria Salumeria.