Casa del nonno 13 - Mercato San Severino

Scritto da Chiara Buoncristiani Mercoledì 14 Marzo 2012 16:25
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Se vi trovate a percorre la Salerno-Reggio Calabria non mancate di fare una sosta alla "Casa del nonno 13", a Sant'Eustachio di Mercato San Severino. Il ristorante si trova in una cantina del Settecento: le volte a botte e l'atmosfera da presepe napoletano si armonizzano bene con i particolari hi-tech della cucina a vista e della salumeria dove restano a invecchiare e affinare insaccati, caciotte e pecorini.

Ci siamo andati una domenica a pranzo e abbiamo trovato un locale affollato da clientela locale: c'è un motivo e lo si capisce subito. La qualità della materia prima e l'aggiornamento culturale, quasi maniacale, dei prodotti, ne fanno un posto in grado di richiamare gourmet da ogni parte d'Italia. Eppure nei piatti proposti, tutti frutto di uno studio ed eseguiti con tecnica sopraffina, la comunità locale si riconosce. Senza troppi intellettualismi, la gente del posto viene a mangiare qui per sentire gli stessi sapori di casa, solo molto più nitidi e intensi.

Dunque un menu saldamente ancorato all'Agro vesuviano. Si comincia con il benvenuto, spuma di patate al sentore di finocchio. Poi l'antipasto, da leccarsi i baffi: battuto di fassona piemontese, carpaccio di marchigiana e mozzarellina di bufala ripiena, abbinamento che in un solo piatto sintetizza Nord, Centro e Sud del Paese. La torta salata di friarielli e patate è una coccola cui è impossibile rinunciare. A seguire la zuppa di broccoli e salsiccia tagliata al coltello – sgrassata e croccante – e i pirotecnici ravioli di genovese glassati al ristretto di manzo, fonduta di pecorino e cipolla rossa in agrodolce. Riuscito è anche il rischio di proporre lo spaghetto aglio e olio, con il croccante di pane al peperoncino e i broccoli scoppietati. E ancora: succosa pancia di maialino da latte con purea di mela annurca e il favoloso dessert "tavolozza" con sorbetto di annurca, mini pastiera, bignè alla nocciola e gelato al pistacchio. Sarebbe finita, ma poi arriva la piccola pasticceria, con un croccante di mandorle memorabile.

 

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[crediti foto: Chiara Buoncristiani, Casa del Nonno 13]

Ultima modifica Mercoledì 14 Marzo 2012 16:48
Chiara Buoncristiani

Chiara Buoncristiani

Chiara Buoncristiani ha due ossessioni: il cibo e la scrittura, non sempre in questo ordine. Ha studiato comunicazione a Bologna e giornalismo enogastronomico a Roma. Dal 2002 lavora al quotidiano Libero, dove ha diretto la cronaca di Roma fino al 2011.

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