Il Reale di Niko Romito ha cambiato sede. Come anticipato nella nostra recensione del 22 maggio 2011 sotto riportata, il ristorante stellato di Rivisondoli si è trasferito a Castel di Sangro, a Casadonna, in un polo che non è più solo ristorante, ma anche hotel e scuola di cucina. Per ulteriori informazioni cliccate qui.
Ecco i nuovi recapiti del Ristorante Reale: Piana Santa Liberata, località Casadonna - 67031 Castel di Sangro (AQ) tel. 086469382 (non è cambiato) cell. 3396309122
Recensione di Antonella De Santis del 22/05/2011:
Rivisondoli non è proprio Parigi, Roma o Londra ma, come ci hanno ormai abituato le molte esperienze in posti “un po’ periferici”, le vie dei gourmet sono spesso costellate di chilometri da fare. In questo caso in direzione L’Aquila, per arrivare in una zona amata dai cultori della montagna e del buon cibo.
Elegante, sobrio, accogliente, il regno di Niko Romito è territorio di consapevolezza, rigore ed essenzialità, dove dimostra sempre una grande capacità di interpretare, di chiamare in causa, di mostrare l'essenza delle materie prime e il loro senso profondo, seguendo la direzione tracciata da radici e tradizioni. Ma non soltanto: sa dove sta andando, Romito, conosce la strada. Una sequenza di benvenuto ci delizia con il guizzo della barbabietola, il piccolo hamburger di gambero (ricetta che in genere prevede il baccalà), la crostatina con olio e crema di olive nere (magnifica anche quella), il gelato di piselli e poi... poi si comincia davvero.
Un piatto per tutti? Il gel di vitello che, riduzione su riduzione, diventa cremoso per incontrare il croccante dei porcini secchi, la dolcezza morbida delle mandorle unita a timo e tartufo nero: ecco l'ode al bosco, note calde che sussurrano anche di una crema di marroni, che sentiamo ma non c'è... potere della suggestione. E da lì una rincorsa tra i decisi ed equilibratissimi tortelli carciofi e burrata e la croccante espressione della lingua, tutta consistenze (che cotture qui!) e il tocco acido della cipolla in agrodolce, poi ancora un assoluto di cipolla che piacerebbe a Salvatore Tassa, ne siamo certi: essenziale brodo ottenuto con la sola cipolla e il tocco appena opulento di bocconcini di parmigiano e di zafferano tostato. Siamo ormai commossi. Ci toccano poi i piatti (per me) più coraggiosi: i capellini caramellati con i porri, che virano decisamente sul dolce e il finale col dolce che dolce non è, non si tratta di una filastrocca, ma del famoso Essenza: gelato (amarissimo!) di radici di genziana con una crema pastosa e confortante di nocciola e mandorle, riduzione di frutto della passione ad alleggerire, e caffè e zafferano a completare il tutto.
Spettacolare, lungo, stupefacente: un racconto d'Abruzzo, di una terra ancora poco addomesticata, ma accogliente e affascinante. Un viaggio incredibile di sensi e sospiri, grandi vini (anche di territorio) e ricarichi giusti, e la voglia di tornare, magari prima dell'annunciato trasferimento (si dice dopo l'estate) a Casadonna di Castel di Sangro, nello spazio polifunzionale che accoglierà scuola, albergo, ristorante.
- Valutazione:
